Museo del ciclismo Gino Bartali

Museo del ciclismo Gino Bartali

Dopo l'accordo tra Amministrazione Comunale e Associazione Amici del Museo Gino Bartali, la gestione è passata a Palazzo Vecchio e il museo inserito all'interno dei Musei Civici Fiorentini. La struttura si trova a Ponte a Ema, località dove il grande campione era nato e aveva iniziato la carriera agonistica. Velocipedi, biciclette, maglie, cimeli, giornali d'epoca, pubblicazioni e filmati documentano la storia del ciclismo, le imprese di Gino Bartali e di altri campioni.
 

Oltre mille metri quadrati dislocati su tre piani: al piano seminterrato si trova il deposito di biciclette di varie epoche che ne fa intravedere l'evoluzione tecnica, al primo piano il museo vero e proprio, con l'esposizione di biciclette appartenute ai grandi campioni del ciclismo, compresa una Stucchi perfettamente conservata, le maglie dei campioni del passato (Gino Bartali, Fausto Coppi, Franco Bitossi, Alfredo Martini), le biografie e le coppe di Gino Bartali al quale è stata dedicata una intera sala, ed anche aneddoti di Bitossi, Boni, Chioccioli, Ciolli, Corrieri, Martini, Poggiali, Tognaccini.

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Ingresso con biglietto gratuito.

Accessibile con ascensore, per i visitatori con disabilità locomotoria, da via Chiantigiana 173. E' necessario l'accompagnatore in quanto occorre avvisare il personale della biglietteria per farsi aprire l'ingresso all'ascensore (barriere architettoniche non consentono l'accesso alla biglietteria). Nel museo è presente il bagno per i diversamente abili.

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