L'Archivio Storico

Archivio storico
055 2616527
archstor@comune.fi.it
Palazzo Bastogi, via dell'Oriuolo, 33-35

 

A partire da lunedì 25 maggio 2020 l’Archivio Storico riceverà su appuntamento i soli utenti che devono effettuare visure relative alle pratiche edilizieL’orario degli appuntamenti sarà comunicato dal personale dell’Archivio e compreso nella fascia 9.00-13.30, dal lunedì al venerdì.  La permanenza in sala consultazione non dovrà superare i 75 minuti per ciascun utente;

    Si invitano gli utenti a prendere visione delle  Procedure per l'accesso all'Archivio e a scaricare e sottoscrivere la Dichiarazione ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000

    N.B.: tutte le iniziative di valorizzazione previste sono sospese e rinviate a data da definire.

    1781: nasce la Comunità di Firenze

    A partire dal 1779, il giovane granduca Pietro Leopoldo intraprende una riforma che, stabilendo la separazione fra amministrazione statale e amministrazione locale, dà vita ai comuni toscani e fra questi, nel 1781, alla "Comunità di Firenze"

    L'Editto di Pietro Leopoldo del 20 novembre 1781
    L'incipit dell'Editto del 20 novembre 1781 che istituisce la Comunità di Firenze

    L'Archivio e la sua Storia

    L'Archivio storico conserva i documenti prodotti e ricevuti dall'amministrazione cittadina istituita con l'editto di Pietro Leopoldo del 20 novembre 1781. 
    Insieme ad archivi di ospedali, scuole, enti assistenziali e teatri, costituisce un patrimonio inestimabile, memoria storica della città di Firenze e dei suoi cittadini, dal XVIII al XX secolo.

    Una serie di alterne vicende succedutesi a partire dagli anni immediatamente seguenti all'istituzione della Comunità, hanno segnato la storia della documentazione da questa prodotta nell'ambito dello svolgimento dei propri compiti. E' possibile ripercorrere tali vicende e con esse la storia dell'Archivio attraverso l'articolo di Giuseppe Conti, primo archivista e bibliotecario dell'Amministrazione, pubblicato sul numero di novembre 1915 del "Bullettino del Comune di Firenze".

    Bullettino del Comune di Firenze - Novembre 1915 - Estratto

    Nel 1963 una legge dello Stato obbligò gli enti locali ad istituire una Sezione separata d'Archivio per i documenti relativi agli affari esauriti da oltre 40 anni. A seguito di tale legge, il 6 luglio 1976, con Deliberazione di Consiglio n. 965/1111 l'Amministrazione istituì l'Archivio Storico del Comune di Firenze approvandone il relativo regolamento.

    Deliberazione di Consiglio n. 965/1111

    Furono così recuperati i documenti storici che giacevano ammucchiati in vari depositi: nelle soffitte delle Logge del Porcellino; nel Quartiere dei Signorini in Palazzo Vecchio; in un chiostro interno del Convento delle Oblate e nei vari uffici comunali così come nei depositi degli Uffizi dove erano stati ricoverati i documenti alluvionati nel 1966. Tutti trovarono, da allora, un'idonea sistemazione nei depositi al secondo e terzo piano di palazzo Bastogi, in via dell'Oriuolo, sede definitiva dell'Archivio: ciò permise l'inizio dell'ingente lavoro di riordinamento.

    Negli anni successivi, in seguito ai versamenti, non solo degli uffici comunali, ma anche di numerosi enti soppressi, assistenziali, ospedalieri e di privati, l'Archivio storico si è arricchito di ulteriori fondi documentari di grande interesse per la città.

    L'Archivio, fonte fondamentale di informazioni per la conoscenza e la salvaguardia della memoria cittadina, come previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e successivi aggiornamenti), svolge le seguenti funzioni:

    • Accogliere la documentazione storica degli uffici comunali.
    • Acquisire archivi di enti soppressi e di privati sotto forma, questi ultimi, di deposito o di donazione.
    • Conservare e restaurare la documentazione, al fine di consentirne la consultazione nelle migliori condizioni possibili.
    • Schedare, ordinare e inventariare gli archivi, creando idonei strumenti di ricerca, anche tramite l'applicazione delle tecniche informatiche e la diffusione dei dati in rete, al fine di garantire agli utenti la massima accessibilità ai documenti.
    • Favorire la libera consultazione dei documenti inventariati e il rilascio di copie.
    • Valorizzare il patrimonio documentario e promuovere le attività didattiche, formative e di orientamento.
    • Cooperare con gli istituti afferenti al Sistema documentario integrato dell’area fiorentina (SDIAF) nella definizione di progetti e programmi comuni.
    • Collaborare con la Soprintendenza archivistica per la Toscana, con la Regione Toscana e la Città Metropolitana, nel quadro delle attribuzioni loro affidate dalla normativa statale e regionale vigente.

    Palazzo Bastogi, così chiamato dal nome degli ultimi proprietari, è oggi sede dell'Archivio storico del Comune di Firenze.
    La sua costruzione risale alla metà del Settecento, epoca in cui i Bargigli Sarchi acquistarono alcune case, già di proprietà dei Pazzi, dai monasteri di Santa Felicita e di San Salvi.
    Si deve, dunque, ai Bargigli la costruzione del bel palazzo di via dell'Oriuolo, la cui facciata, pur rivelando rifacimenti successivi, si presenta interessante per gli ornati e per l'esempio - raro per Firenze - di doppio portale affiancato da mezze colonne e sovrastato da un elegante terrazzino. La sala di consultazione dell'Archivio, ricca di stucchi e di dipinti murali, è una raffinata realizzazione di decorazione in stile neoclassico dei primi anni dell'Ottocento.
    Nel 1938 il Comune di Firenze ha acquistato il palazzo dalla famiglia Bastogi.
    Nel 2006 si sono conclusi i lavori di messa a norma e di riqualificazione funzionale del palazzo. L'intervento ha permesso una migliore e più efficiente fruizione, conservazione e sicurezza del patrimonio documentario posseduto ed il recupero di nuovi spazi al piano terreno, destinati ad ospitare mostre, manifestazioni, conferenze, workshop e laboratori didattici.

    Archivio di deposito A partire dal 2000 numerosa documentazione è conservata nell'Archivio di deposito dell'Amministrazione nell'immediata periferia cittadina.

    L'ingresso di Palazzo Bastogi in Via dell'Oriuolo
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