L'Archivio Storico

Archivio storico
055 2616527
Fax 055 2616509
archstor@comune.fi.it
Palazzo Bastogi, via dell'Oriuolo, 33-35


Orari dal 1° luglio
Lunedì e venerdì 9 - 14.00
Martedì, mercoledì e giovedì 9 - 18

La distribuzione delle unità archivistiche termina mezz'ora prima della chiusura.

Si informa che a seguito dei lavori di ristrutturazione dell'edificio alcune aree dei depositi saranno temporaneamente inaccessibili, pertanto la distribuzione delle unità archivistiche potrà subire delle restrizioni

A causa dei lavori di ristrutturazione dell'edificio, la mostra Il Medioevo ritrovato. San Miniato al Monte: i restauri ottocenteschi e la costruzione del cimitero monumentale anticiperà la chiusura estiva a venerdì 12 luglio. Riaprirà, come da programma, dal 9 al 17 settembre 2019.
 

L'Archivio e la sua Storia

L'Archivio storico conserva i documenti prodotti e ricevuti dall'amministrazione cittadina istituita con l'editto di Pietro Leopoldo del 20 novembre 1781.  Insieme ad archivi di ospedali, scuole, enti assistenziali e teatri, costituisce un patrimonio inestimabile, memoria storica della città di Firenze e dei suoi cittadini, dal XVIII al XX secolo.

1781: nasce la Comunità di Firenze

A partire dal 1779, il giovane granduca Pietro Leopoldo intraprende una riforma che, stabilendo la separazione fra amministrazione statale e amministrazione locale, dà vita ai comuni toscani e fra questi, nel 1781, alla "Comunità di Firenze"

L'Editto di Pietro Leopoldo del 20 novembre 1781
L'incipit dell'Editto del 20 novembre 1781 che istituisce la Comunità di Firenze

1976: istituzione dell'Archivio Storico Comunale

È del 6 luglio 1976 la Deliberazione di Consiglio n. 965/1111 per l'istituzione dell'Archivio Storico del Comune di Firenze, con l'approvazione del relativo regolamento.

L'Archivio, fonte fondamentale di informazioni per la conoscenza e la salvaguardia della memoria cittadina, come previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e successivi aggiornamenti), svolge le seguenti funzioni:

  • Accogliere la documentazione storica degli uffici comunali.
  • Acquisire archivi di enti soppressi e di privati sotto forma, questi ultimi, di deposito o di donazione.
  • Conservare e restaurare la documentazione, al fine di consentirne la consultazione nelle migliori condizioni possibili.
  • Schedare, ordinare e inventariare gli archivi, creando idonei strumenti di ricerca, anche tramite l'applicazione delle tecniche informatiche e la diffusione dei dati in rete, al fine di garantire agli utenti la massima accessibilità ai documenti.
  • Favorire la libera consultazione dei documenti inventariati e il rilascio di copie.
  • Valorizzare il patrimonio documentario e promuovere le attività didattiche, formative e di orientamento.
  • Cooperare con gli istituti afferenti al Sistema documentario integrato dell’area fiorentina (SDIAF) nella definizione di progetti e programmi comuni.
  • Collaborare con la Soprintendenza archivistica per la Toscana, con la Regione Toscana e la Provincia, nel quadro delle attribuzioni loro affidate dalla normativa statale e regionale vigente.

Nel 1976 viene deliberato dal Consiglio comunale l'istituzione dell'Archivio storico, recependo la legge del 1963 sugli archivi, che obbliga gli enti locali ad istituire una Sezione separata d'Archivio per i documenti relativi agli affari esauriti da oltre 40 anni.

I documenti storici vengono finalmente recuperati dalle soffitte delle logge del Porcellino, dal Quartiere dei Signorini in Palazzo Vecchio dove giacevano ammucchiati, da un chiostro interno del Convento delle Oblate, dai vari uffici comunali e dai depositi degli Uffizi, dove erano stati ricoverati i documenti alluvionati nel 1966 ed in parte poi restaurati dal Laboratorio di restauro dell'Archivio di Stato di Firenze.
Tutti trovano un'idonea sistemazione nei depositi al secondo e terzo piano di palazzo Bastogi, in via dell'Oriuolo, sede definitiva dell'Archivio, permettendo così l'inizio dei lavori di riordinamento.

Negli anni successivi, in seguito ai versamenti, non solo degli uffici comunali, ma anche di numerosi enti soppressi, assistenziali, ospedalieri e di privati, l'Archivio storico si è arricchito di ulteriori fondi documentari di grande interesse per la città.

Palazzo Bastogi, così chiamato dal nome degli ultimi proprietari, è oggi sede dell'Archivio storico del Comune di Firenze.

La sua costruzione risale alla metà del Settecento, epoca in cui i Bargigli Sarchi acquistarono alcune case, già di proprietà dei Pazzi, dai monasteri di Santa Felicita e di San Salvi.
Si deve, dunque, ai Bargigli la costruzione del bel palazzo di via dell'Oriuolo, la cui facciata, pur rivelando rifacimenti successivi, si presenta interessante per gli ornati e per l'esempio - raro per Firenze - di doppio portale affiancato da mezze colonne e sovrastato da un elegante terrazzino. La sala di consultazione dell'Archivio, ricca di stucchi e di dipinti murali, è una raffinata realizzazione di decorazione in stile neoclassico dei primi anni dell'Ottocento.
Nel 1938 il Comune di Firenze ha acquistato il palazzo dalla famiglia Bastogi.
Nel 2006 si sono conclusi i lavori di messa a norma e di riqualificazione funzionale del palazzo. L'intervento ha permesso una migliore e più efficiente fruizione, conservazione e sicurezza del patrimonio documentario posseduto ed il recupero di nuovi spazi al piano terreno, destinati ad ospitare mostre, manifestazioni, conferenze, workshop e laboratori didattici.

L'ingresso di Palazzo Bastogi in Via dell'Oriuolo
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