Le biblioteche realizzano una programmazione culturale continuativa organizzando incontri, dibattiti, presentazioni di libri e attività per bambini e ragazzi volte a promuovere la conoscenza e l’uso dei suoi servizi, la lettura, l’informazione, l’approfondimento culturale. La partecipazione è gratuita.
Calendario delle attività
Ore: 10
:30
Biblioteca: Biblioteca Filippo Buonarroti
Attraverso il supporto di semplici sceneggiature, oggetti di scena e costumi, i partecipanti verranno guidati nella messa in scena di alcune storie della cronaca fiorentina.
Ore: 11
:00
Biblioteca: Biblioteca delle Oblate
Nell’ambito del Black History Month Florence Festival 2020, AntigonArt APS propone un appuntamento dedicato ai bambini da 5 a 11 anni.
Ore: 11
:00
Biblioteca: Biblioteca Mario Luzi
Filù è il folletto della Biblioteca, simpatico e curioso, che un sabato sì e uno no è preso da una gran voglia di raccontarvi una storia e di farvi portare a casa un librino.
Ore: 16
:00
Biblioteca: Biblioteca delle Oblate
Come mai sarà questo bosco da attraversare..? “Sassolini, farete la mia fortuna” disse Hansel guardandosi il pugno, ma tutto doveva ancora cominciare. La storia è quella dei due fratellini, Hansel e Gretel, e del loro abbandono nel folto del bosco.
Ore: 16
:30
Biblioteca: BiblioteCaNova Isolotto
I nomi di molte strade fiorentine hanno origini curiose, legate a storie e leggende affascinanti e divertenti. Ne racconteremo qualcuna, dopodichè starà ai fantasiosi partecipanti mettersi in gioco inventando una città fantastica e ideando una “toponomastica dell’immaginario”.
Ore: 16
:30
Biblioteca: Biblioteca Mario Luzi
Uto e Leo passano ore e ore sulla collina, giocando insieme con due grosse scatole di cartone. Un giorno arriva Samu con un’altra scatola… possono due amici diventare tre?
Ore: 16
:30
Biblioteca: Biblioteca Pietro Thouar
Tra paesi strampalati dalle geografie oniriche e posti reali reinventati con l’aiuto dell’immaginazione, un’avventura on the road con Gianni Rodari fatta di filastrocche, racconti e immagini.
Ore: 17
:00
Biblioteca: Biblioteca Villa Bandini
Nel bosco un grande faggio è stato abbattuto dalla tempesta. Ma gli alberi tenaci difficilmente si arrendono, così un nuovo germoglio si slancia verso il cielo…il tronco caduto è un archivio di storie, antiche e recenti, e basta un po’ di curiosità per fare scoperte nuove!
Ore: 17
:00
Biblioteca: Biblioteca Orticoltura
La Biblioteca Orticoltura ospita un ciclo di conversazioni sui disturbi alimentari.
Il sistema familiare è sempre strettamente coinvolto nelle difficoltà di relazione con l’alimentazione e per questo crediamo sia importante provare a fornire delle prime risposte a domande e dubbi che possono nascere sia in chi è già coinvolto in questo tipo di dinamiche, sia in chi vuole capire come riconoscerle o prevenirle.
Ne parleremo un sabato al mese, affrontando la tematica da quattro diverse angolazioni e avvalendoci degli spunti offerti dal linguaggio della letteratura e del cinema.
Il sistema familiare è sempre strettamente coinvolto nelle difficoltà di relazione con l’alimentazione e per questo crediamo sia importante provare a fornire delle prime risposte a domande e dubbi che possono nascere sia in chi è già coinvolto in questo tipo di dinamiche, sia in chi vuole capire come riconoscerle o prevenirle.
Ne parleremo un sabato al mese, affrontando la tematica da quattro diverse angolazioni e avvalendoci degli spunti offerti dal linguaggio della letteratura e del cinema.
Ore: 17
:30
Biblioteca: Biblioteca delle Oblate
Presentazione del libro "Capoverdiane d'Italia. Storie di vita e d'inclusione al femminile".
Il volume vuole far luce sui processi di inclusione sociale e culturale della comunità capoverdiana in Italia, con l'intento di andare oltre lo stereotipo della donna immigrata come figura passiva e rassegnata, soggetto debole incapace di affrontare da protagonista le sfide dell'immigrazione, al fine di far emergere e comprendere meglio la ricchezza dei percorsi di integrazione, senza trascurare i vissuti e le esperienze ad essi connessi.
Il volume vuole far luce sui processi di inclusione sociale e culturale della comunità capoverdiana in Italia, con l'intento di andare oltre lo stereotipo della donna immigrata come figura passiva e rassegnata, soggetto debole incapace di affrontare da protagonista le sfide dell'immigrazione, al fine di far emergere e comprendere meglio la ricchezza dei percorsi di integrazione, senza trascurare i vissuti e le esperienze ad essi connessi.