Convitati di pietra - Panem et circenses

Ciclo di incontri sulla storia dell'alimentazione a cura di Aldo Pasquali

“Non si pasce di cibo mortale chi si pasce di cibo celeste”: così risponde nell'opera di Mozart e Da Ponte la statua del commendatore, il convitato di pietra, all'invito a cena di don Giovanni. E nessun “cibo mortale” si troverà in questo ciclo, né indulgenza verso tendenze, gusti, mode, manie dei nostri tempi, fondate sull'edonismo di massa o la religione del corpo. La storia dell'alimentazione si intreccia strettamente con la storia dell'umanità nei suoi diversi aspetti, una storia fortemente condizionata dai rapporti di potere e dalle diseguaglianze sociali, scandita dai riti e dai codici sociali che disciplinano i comportamenti a tavola nelle varie culture: non è un caso che sapere e sapore abbiano lo stesso etimo. Non esiteremo neppure a calarci negli inferni passati di fame, carestie, malattie, tabù religiosi, paure e anche di eccessi. “Non di solo pane vive l'uomo”, dice Cristo: e il marchese de Sade sembra fargli eco e rilanciare negli statuti della Société des amis du crime: “Tutti gli eccessi della tavola sono autorizzati”.

Il pane, quale oggi lo conosciamo, arriva molto tardi, risultato ultimo e urbano di una storia lunga e complessa: nell’antichità è un cibo simbolo, uno statuto ideologico ancor prima che un alimento reale, è il risultato di una cooperazione, prodotto sociale per eccellenza e ciò ne fa l'emblema ideale della comunità umana, che ha bisogno della solidarietà per vivere. Nel cristianesimo la funzione del pane da alimentare diventa spirituale: il pane corpo di Cristo viene ritualmente consumato nell’eucarestia per ripetere l’atto fondante dell’ultima cena e rinnovare il patto fra Dio e l’umanità fondato sul sacrificio di Cristo.

A cura di Aldo Pasquali.

La partecipazione è gratuita su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 055 6585127 oppure scrivere all’indirizzo bibliotecavillabandini@comune.fi.it

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