Letture drammaturgiche e presentazione del libro di Charlotte Delbo "E tu, come hai fatto?" (Edizioni ETS, 2026)

"E tu come hai fatto?"" è la domanda che Françoise, combattente comunista nella Resistenza francese, sopravvissuta ad Auschwitz, rivolge a se stessa e alle compagne, Poupette, Ida, Mado, Louise, Marie Louise, con le quali ha condiviso la lotta partigiana e la deportazione, donne le cui figure e storie ricordano quelle di alcune protagoniste di "Chi porterà queste parole?", presentato alla Biblioteca delle Oblate lo scorso 23 gennaio, l'opera teatrale in cui Charlotte Delbo testimonia la vita nel lager.

In questa pièce Françoise, voce dell'autrice, si interroga sulla sopravvivenza, la memoria e il dopo Auschwitz. Un testo essenziale dove la scrittura diventa un atto di resistenza e verità, per raccontare ciò che resta quando si è attraversato l'indicibile, e per capire come sia possibile tornare  e "rientrare nella vita" poiché, come dice Mado, "sono morta ad Auschwitz e nessuno se ne accorge".

Delbo sente dunque l'urgenza e l'obbligo, verso le compagne  e i compagni morti nel lager, di riportare nomi, storie, volti, e non solo l'orrore materiale, ma anche ciò che rischia di essere dimenticato: le vite interrotte, le parole non dette.

Scritta nel 1971 e pubblicata postuma a Parigi solo nel 2013, "E tu, come hai fatto?" è un'opera dallo stile asciutto e frammentato, a tratti un flusso di coscienza che, come tutti i testi di Delbo dedicati all'esperienza di Auschwitz, va ben oltre la cosiddetta "literature des camps".

Cristina Galasso, curatrice della pubblicazione e Federica Quirici, traduttrice, dialogano con Marta Baiardi (Istituto Storico Toscano della Resistenza). 
Letture drammaturgiche a cura di Nara Biagiotti, Claudia Pavoletti, Lisa Ceccherini e Simonetta Filippi.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it

L'iniziativa si terrà nella Sala storica Dino Campana. È possibile seguire l'incontro anche in streaming sul canale YouTube della Biblioteca delle Oblate

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