Dopo il successo dell’edizione 2024, FREEDOM 25 si presenta come un progetto più ampio e strutturato, con l’intento di diventare un appuntamento annuale dedicato al teatro civile come spazio di riflessione, dialogo e partecipazione.
Un racconto personale, come quelli che capitano in treno, in fila alle poste, in una sala d’attesa… ogni volta che qualcuno ha voglia di ascoltare e si trova a scoprire quanto è diversa dalla nostra la vita degli altri, e quanto simili alle nostre sono le emozioni, i bisogni e l’istinto che la guidano. Abbiamo immaginato un evento simbolico, anche per pochi spettatori alla volta volendo, perché per raccontare la propria vita c’è bisogno dell’intimità che annulla le distanze. Mamadou è un giovane cittadino della Costa d’Avorio che si è messo in viaggio “senza valido motivo”: non c’era una guerra nel suo Paese, non era perseguitato, aveva addirittura da mangiare tutti i giorni, tre volte al giorno. Quella di Mamadou è una storia sfrontata e arrogante, che ci racconta di un ragazzo che ha semplicemente pensato di avere diritto a un’occasione nella vita per inseguire un sogno. Una storia lunga, che attraversa il deserto e che comincia con l’incontro con il trafficante più in gamba di tutta l’Africa: Sita la venditrice. Il progetto s’ispira a quello della Human Library nata in Danimarca, nella ferma convinzione che raccontarsi sia il modo migliore per avvicinarsi, anche e soprattutto in questo tempo che ci ha necessariamente richiesto una lontananza fisica.
Di e con Mamadou Diakité, scritto in forma di racconta da Stefania Marrone, a cura di Cosimo Severo
La rassegna, che fa parte dell'Autunno fiorentino 2025, propone 15 spettacoli e altrettanti laboratori distribuiti in teatri, biblioteche e centri giovanili di tutti i quartieri di Firenze.
Il programma affronta sette temi centrali – conflitti etnici e religiosi, pregiudizio razziale, lavoro e sicurezza, accessibilità, uguaglianza di genere e diritti LGBTQIA+, cambiamento climatico, libertà di espressione e memoria civile – attraverso spettacoli ispirati a fatti reali e testimonianze internazionali, invitando il pubblico a riflettere sulle responsabilità nella tutela dei diritti umani.
Diretta dal regista Riccardo Rombi, la rassegna coinvolge la compagnia Catalyst e varie realtà teatrali nazionali, configurandosi come un festival di teatro civile e sociale aperto alla cittadinanza.
L'evento è per adulti ed è a cura di Catalyst ETS
Partecipazione gratuita, ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per prenotazioni 055841237 oppure info@catalyst.it