A lungo lasciata ai margini della memoria pubblica, la pandemia influenzale del 1918-1920, responsabile di un numero di morti stimato tra i 17 e i 50 milioni, ha acquisito una notorietà inedita dal 2020, in concomitanza con l’emergenza da Covid-19. La cosiddetta “Spagnola” ha attirato anche l’interesse degli studi storici, che fino ad allora si erano poco occupati dell’evento malgrado la sua portata.
Si trattò - come ricorda il saggio di Enzo Menconi all'interno del volume di Francesco Cutolo La Spagnola in Toscana. Saggi sulla pandemia influenzale del 1918-1920 - di "una guerra nella guerra", che sopraggiunse a provare ulteriormente la popolazione già stremata dagli anni del primo conflitto mondiale.
In questo contesto, la Rete toscana degli Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea ha promosso un progetto di ricerca pluriennale, confluito in questo volume, volto a ricostruire la storia della Spagnola in Toscana. I saggi offrono una panoramica sulla vicenda regionale da più prospettive e approfondiscono vari temi (i numeri del fenomeno, la gestione igienico-sanitaria, l’assistenza, le risposte delle istituzioni civili e religiose, le reazioni popolari, le memorie pubbliche e private dell’evento, ecc.), allo scopo di far emergere i caratteri specifici e generali del fenomeno.
Saluti di Marco Capaccioli e Adriano Rigoli, Associazione Nazionale case della Memoria
Intervengono:
- Vannino Chiti, presidente Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea
- Giovanni Contini, presidente dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea in provincia di Pistoia
- Claudio Rosati, Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici (SIMDEA)
- Monica Pacini, Università degli studi di Firenze
- Simonetta Soldani, Università degli studi di Firenze
- Francesco Cutolo, Università degli studi di Firenze
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
L'iniziativa si inserisce nell'ambito del Festival delle associazioni culturali fiorentine e si terrà nella sala storica Dino Campana.