Pietro Leopoldo favorì la produzione musicale toscana tanto da darle un respiro europeo.
La scuola violinistica fu rappresentata da F. M. Veracini, il geniale P. Nardini e il giovane G. Moneta.
Pietro Leopoldo appoggiò inoltre i giovanissimi L. Cherubini e G. F. Giuliani.
Il progetto vuole illustrare l’immensa varietà stilistica di queste personalità così diverse fra loro e ricordare la presenza a Firenze di celebrità straniere: fra tutti, il quattordicenne Mozart che, trovandosi a Firenze con suo padre Leopold e un coetaneo inglese, il violinista Thomas Linley, nel 1770 suonò per Pietro Leopoldo a Poggio Imperiale.
Interviene:
Gregorio Nardi, pianista e critico musicale
L'evento fa parte delle celebrazioni per i 260 anni dall’insediamento di Pietro Leopoldo d’Asburgo Lorena come Granduca di Toscana
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
L'iniziativa si terrà nella Sala storica Dino Campana