Doppia presentazione dei recenti volumi di Maurizio Sessa "Puccini 100 anni " e "Mascagni l'unico 'L'uomo di una sola opera', tra amori, segreti e duelli rusticani" dedicati ai due grandi maestri toscani della lirica (Edizioni Medicea Firenze).
Un Puccini due volte inedito. Una commemorazione ritrovata e fino a oggi mai pubblicata a firma di Rito Selvaggi, un pucciniano relegato nel dimenticatoio.
Sua la conferenza dal titolo “Puccini e il Novecento musicale italiano”, tenuta in Svizzera nel maggio 1926, un mese dopo l'esordio dell’incompiuta "Turandot".
E molti importanti documenti, lettere e testimonianze iconografiche finora mai viste e associate alla figura e all’opera del compositore lucchese nel centenario della morte.
Il volume di Maurizio Sessa, giornalista e scrittore appassionato pucciniano, si rivolge sia al vasto pubblico sia a quello più addentro alla materia pucciniana.
La pubblicazione ha il corredo di un'ampia sezione iconografica, circa 150 immagini, riproducenti documenti provenienti dalla collezione dell'Autore.
"È un caso strano, Mascagni.
A fronte della rarefazione delle sue opere in teatro continua, anzi, si intensifica su di lui l'attenzione musicologica editoriale.
A quest'ultima non sfugge neppure la popolare "Cavalleria Rusticana" sulla quale, attraverso il ritrovamento di alcuni palinsesti, si accentua il lavoro di ricerca con la pubblicazione di revisioni critiche della partitura e di incisioni discografiche che testimoniano la facies sonora dell'opera ante il 17 maggio 1890, data della prima rappresentazione.
[...]
Non così avviene sul versante teatrale, dove, fatta a parte qualche puntata livornese e l'attenzione del mondo anglosassone che ha portato a produzioni di "Guglielmo Ratcliff" "Isabeau" e "le Maschere", il contatto con le opere di Pietro Mascagni si limita a "Cavalleria Rusticana" e a qualche risposta de "L'Amico Fritz".
"Mascagni l'unico", l'uomo di una sola opera, dunque. Ed è così, anche se le opere composte da Pietro Mascagni sono quindici più un'operetta". Così scrive Fulvio Venturi nella prefazione al volume di Maurizio Sessa, corredato da ampio materiale iconografico, tra locandine, articoli di giornali e riviste, immagini...
Intervengono:
Maurizio Sessa - autore,
Aurora Castellani - direttore editoriale
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
L'iniziativa si terrà nella Sala storica Dino Campana