Bibbia e Arte Betsabea e Susanna: inviolabilità delle donne e sguardi maschili

Due storie bibliche tanto significative da ispirare una molteplicità di artisti e artiste.

Le vicende di Betsabea e di Susanna sono accomunate dal loro narrare di due donne che sono osservate da occhi maschili mentre si svestono per fare il bagno. Sono sguardi invasivi, anticipatori di molestie, costrizioni e violenze sessuali. 
Gli uomini narrati sono potenti: nella prima storia si tratta del re Davide, nella seconda di due guide del popolo ebraico esiliato a Babilonia. Davide si comporta con Betsabea con fare violento e padronale: lei resta incinta. Il re, dopo aver tentato di sottrarsi alla paternità del bambino (che morirà), attribuendola al marito della donna, poi inviato a morire in guerra nelle prime file - in seguito all'intervento del profeta Natan - va "a consolare" Betsabea, scrive la Bibbia  - e dalla loro unione nasce il futuro re Salomone.

Nella seconda storia Susanna resiste alle molestie e ai tentativi di stupro dei due giudici i quali, per ritorsione, mentendo, l’accusano di adulterio. Interviene però il profeta Daniele che smaschera i due violentatori.
Sono storie bibliche che hanno ancora riverberi nella contemporaneità, sottolineando come la salvaguardia dell’inviolabilità delle donne debba essere cura minuziosa e continua della società tutta.

Introduce:  Laura Terni, docente
Intervengono: Maria Grazia Trenti Antonelli, storica dell'arte,
Romina Vergari, biblista.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it

L'iniziativa si terrà nella Sala storica Dino Campana. È possibile seguire gli incontri anche in streaming sul canale YouTube della Biblioteca delle Oblate

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