Il termine Belle Époque esprime un sentimento di nostalgia per gli anni precedenti il primo conflitto mondiale, un periodo caratterizzato da stabilità e benessere. 'Anni ruggenti' sono considerati quelli del primo dopoguerra, gli anni Venti.
Un arco di tempo così denominato per sottolineare lo straordinario vitalismo di allora e la rottura degli schemi di comportamento stabiliti, dopo la tragedia della guerra e della successiva epidemia di febbre spagnola.
I sopravvissuti sono presi da una irrefrenabile frenesia di vivere, divertirsi, ballare, viaggiare, godendo di ogni piacere che la vita può offrire.
Protagoniste di questa breve età felice sono specialmente le giovani donne, consapevoli dei loro diritti, antesignane dell'emancipazione, conducono la propria vita in modo indipendente e anticonformista, anche nel modo di concepire il proprio aspetto estetico: per le anglosassoni è definito 'flapper', per le francesi 'garçonne', per le italiane 'maschietta'.
Dipinti e romanzi le raffigurano, le raccontano, testimoniando in modo originale il clima di libertà del periodo, di un mondo in rapido cambiamento, sia in Europa sia in America.
Un'epoca straordinariamente ricca di manifestazioni artistiche, anche molto diverse e contrastanti (Dadaismo, Surrealismo, Astrattismo, Nuova Oggettività, Art Déco, Razionalismo, per citarne alcune). Se il Liberty è l'immagine della Belle Époque, l'Art Déco lo è degli anni Venti.
L'età felice, gli Anni ruggenti, folli, l'età del jazz, terminano bruscamente nel 1929 con la Grande Depressione, presto soffocati anche dall'avvento, in alcuni Paesi, di regimi totalitari.
Incontro a cura di Silvana Palmero, storica dell'arte.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
L'iniziativa si terrà in Sala conferenze Sibilla Aleramo