Belle Époque in arte e architettura

Il termine Belle Époque, che si diffonde in Francia a partire dal 1919, esprime un sentimento di nostalgia per gli anni precedenti il conflitto mondiale, anni caratterizzati da stabilità, benessere e innumerevoli conquiste tecnologiche che, rivoluzionando la produzione di beni di consumo e la vita quotidiana, trasformano radicalmente le condizioni di vita nei paesi industrializzati.

In questo contesto, la  borghesia, che domina la scena da metà Ottocento, è in cerca di un suo stile distintivo  che ne esprima lo spirito e ne sottolinei l'energia positiva, la fiducia nel futuro.

Liberty (in Italia), Art Nouveau (in Francia),  Jugendstil (in Germania), Modern Style (in Gran Bretagna), Sezession (in Austria): sono nomi diversi per declinazioni nazionali accomunate da un unico denominatore che innova soprattutto l'architettura e le arti applicate, con la produzione di oggetti di design e manifestazioni artistiche che rappresentano la modernità rispetto al passato delle Accademie e dell'Eclettismo. 

Le città si illuminano con l'elettricità, si animano di teatri e cafè chantant. I manifesti pubblicitari presentano i prodotti che caratterizzano stili di vita e comportamenti della nuova classe dominante.
L'Esposizione Universale di Parigi del 1900 è l'espressione più significativa dell'epoca e del successo del nuovo stile.
Un periodo storico, questo, straordinariamente ricco di proposte artistiche (la pittura sarà profondamente innovata dalle avanguardie all'inizio del secolo successivo), ma al tempo stesso una realtà sociale densa di contraddizioni. La Belle Époque non sarà tale per tutti.

Incontro a cura di Silvana Palmero, storica dell'arte

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it

L'iniziativa si terrà nella Sala storica Dino Campana

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