Siamo con voi nella notte

Dal 12 dicembre il collettivo artistico internazionale Claire Fontaine installerà il grande led sulla facciata esterna del Museo Novecento

In occasione di F-light – Firenze Light Festival il secondo dei tre interventi della coppia artistica Claire Fontaine al Museo Novecento, dopo il primo realizzato in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre, e il terzo previsto per il 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria. Una nuova forma di mostra personale suddivisa in tre parti con a monte la decisione di occupare lo spazio pubblico in un momento dell’anno in cui la condivisione fisica è limitata al massimo a causa della pandemia. Il Museo Novecento risponde con queste tre azioni artistiche al momento storico e si connette con la comunità cittadina con opere di forte significato politico. 

Siamo con voi nella notte si illumina in senso etico scandendo dialetticamente il contrasto tra il peso della notte e la forza luminosa della condivisione. La grande scritta luminosa trasformerà la facciata del Museo in uno spazio di confine, un ideale diaframma che mette in relazione i contenuti visivi normalmente conservati all’interno dell’edificio, con la piazza e lo spazio pubblico all’esterno.

La scritta Siamo con voi nella notte (2008) prende ispirazione dai murales apparsi negli anni Settanta sui muri di varie città italiane come segno di solidarietà nei confronti dei prigionieri politici. Il significato del lavoro di Claire Fontaine tuttavia va oltre lo spirito originario con cui la scritta era stata pensata durante gli Anni di Piombo: “La notte” in questo caso rappresenta sì, la prigione ma anche la dimensione più oscura della paura e della disperazione, quando a fare luce sono le forze della resistenza, singolari e plurali, quelle della compassione reciproca: un lavoro perfetto per descrivere il momento che stiamo vivendo, di isolamento e di buio, e in cui la luce in fondo al tunnel può essere immaginata grazie alla capacità visionaria dell’arte, come spazio di libertà e come gesto rivoluzionario.

Un progetto a cura di Sergio Risaliti, Direttore Artistico del Museo Novecento e Paola Ugolini.

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