Non il potere ma la forza

Il 20 gennaio ore 18:00 al Museo Novecento, presentazione del volume con l'autrice Angela Maderna e la storica dell'arte Laura Lomabardi

Il Museo Novecento è lieto di presentare martedì 20 gennaio allre ore 18:00 il libro "Non il potere ma la forza. Lea Vergine" alla presenza dell'autrice Angela Maderna e della storica dell'arte Laura Lomabardi.

“Buongiorno, parla Lea Vergine, ho ricevuto la sua letterina”. Comincia così questo racconto da donna a donna, da studiosa d’arte a studiosa d’arte, da maestra ad allieva. E da qui Angela Maderna ripercorre l’infanzia travagliata di una figlia ribelle del secolo scorso, e poi risale lungo la passione irriducibile per le Altre, la carriera che la renderà canone essa stessa, la sua nota vis polemica, l’intimo istinto politico di una fra le più grandi critiche d’arte italiane del Novecento. Fino ad arrivare al dialogo con il presente, alle parole del femminismo, a uno sguardo lucido e affilato sull’altra metà del cielo dell’arte.

Una pioniera della critica d’arte che ha riscritto la storia al femminile, scegliendo sempre la forza, mai il potere, Lea Vergine è stata una figura cruciale della critica d’arte italiana, capace di coniugare rigore scientifico e radicalità di pensiero. Questo volume ricostruisce la sua parabola umana e intellettuale, dalla Napoli dell'infanzia difficile al ruolo di protagonista sulla scena artistica e culturale dagli anni Sessanta in poi. Già controcorrente nei suoi primi lavori sulla Body Art, Vergine emerge con forza come sostenitrice delle artiste donne, difendendo il valore della loro professionalità e qualità, in anni in cui il sistema dell’arte ne ignorava l’esistenza. Il culmine del suo impegno arriva con la mostra L’altra metà dell’avanguardia (1910–1940), esposizione rivoluzionaria che ha dato genealogia e legittimità storica alle protagoniste dimenticate del primo Novecento. La sua attività continua nei decenni successivi, tra mostre fondamentali (Carol Rama, Gina Pane) e un'integrità critica rara, mai allineata alle mode.

Il racconto traccia un profilo vivido e coinvolgente di una donna che ha fatto della coerenza e dell’autonomia intellettuale il suo tratto distintivo, offrendo strumenti preziosi per rileggere la storia dell’arte e del pensiero femminile nel Novecento.

Angela Maderna (1984) è storica e critica d’arte. È dottoranda presso l’Università di RomaTre, con un progetto di ricerca dal titolo Arte e questioni di genere in Italia negli anni Ottanta. Una rilettura femminista, e collabora con i quotidiani Domani e Il Manifesto. 

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