Leggere per non dimenticare

Alla Biblioteca delle Oblate torna, dal 7 ottobre, la rassegna letteraria curata da Anna Benedetti arrivata alla XXVI edizione

Gli incontri di Leggere per non dimenticare in presenza sono sospesi almeno fino alla fine di novembre. Gli incontri della rassegna potranno essere seguiti in streaming sulla pagina Facebook di Leggere per non dimenticare

Mercoledì 7 ottobre ore 17.30
Antonio Prete "La poesia del vivente. Giacomo Leopardi con noi" (Bollati Boringhieri, 2019)
Presenta Roberto Barzanti

Leopardi è con noi, ancora. Ci accompagna con la sua poesia: suono di un pensiero che, nel tragico, scruta i riverberi di un infinito inattingibile e tuttavia fatto ritmo del vivente. Ci accompagna con le diverse forme della sua scrittura, animate da un pensiero poetante. A una civiltà che ama le astrazioni – popolo, pubblico, massa – egli oppone il corpo individuo: con il suo affanno, con le sue ferite.

Mercoledì 14 ottobre ore 17.30
Salvatore Natoli "Il fine della politica. Dalla «teologia del regno» al «governo della contingenza»" (Bollati Boringhieri, 2019)
Presenta Piero Stefani

Il fine della politica è quello di governare gli affari umani o è un compito a termine, da svolgere in un tempo intermedio, nell’attesa del mondo a venire, quando giustizia e pace regneranno per sempre? Questa domanda - la matrice stessa della teologia politica - è divenuta possibile quando, nella storia è apparsa la categoria giudaica di éschaton: l’attesa di un mondo a venire, il pieno realizzarsi di quanto, fin dall’inizio, era stato promesso.

Mercoledì 21 ottobre ore 17.30
Alessio Lega "La nave dei folli. Vita e canti di Ivan della Mea" (Agenzia X, 2019) con Guido Baldoni

Un testo essenziale per ricostruire e consegnare alla storia e al giusto merito, la vita e l’opera di uno dei cantautori più significativi della musica popolare italiana, Ivan Della Mea.

Mercoledì 28 ottobre ore 17.30
Flavio Caroli "La grande corsa dell'arte europea. Viaggio nella bellezza da Van Eyck a Kiefer"(Mondadori, 2020)   

Un viaggio sorprendente che trova la sua conclusione perfetta ai giorni nostri, nell'opera di Kiefer, l'artista che più di altri raccoglie i tratti vincenti dell'arte europea: la potenza tedesca, il futurismo russo, l'eleganza francese, la sapienza italiana. In un'epoca di totale obsolescenza e precarietà, "La grande corsa dell'arte europea" ci ricorda il nostro dovere di gratitudine verso capolavori imprescindibili, che ci fanno sentire un po' eterni e che «a noi destinati a identificare il senso della vita con la poesia e con la bellezza» regalano gioia e appagamento durevoli.

Mercoledì 4 novembre ore 17.30
Francesco Carofiglio "L’estate dell’incanto" (Piemme, 2019)
Presenta Sandra Bonsanti

È l’estate del 1939, in Toscana. Miranda ha nove anni e il mondo è sull’orlo dell’abisso. Ma lei non lo sa. Quell’estate sarà indimenticabile, la più bella della sua vita. Miranda, ormai novantenne, ce la racconta, fendendo le nebbie della memoria.

Mercoledì 11 novembre ore 17.30
Gianfranco Bertone "Sospesi tra due infiniti. Una nuova astronomia per conoscere l’infinito" (Longanesi, 2019)              
Presenta Andrea Ferrara

Il vertiginoso progresso scientifico ha spalancato il nostro orizzonte su un cosmo misterioso e inaspettato, popolato di entità enigmatiche di cui sappiamo poco, come i buchi neri, o nulla del tutto, come la materia oscura e l’energia oscura. Con il suo saggio l’autore ci racconta come, grazie ai passi da gigante della fisica e dell’astronomia, oggi possiamo finalmente dare risposta ad alcune delle domande più profonde che l’umanità si sia mai posta.


Mercoledì 18 novembre ore 17.30
Giuseppe Culicchia "Il cuore e la tenebra" (Mondadori, 2019)
Presenta Wlodek Goldkorn

Un figlio che in una città straniera ha il compito di far cremare un genitore distante di una lontananza fisica e affettiva, improvvisamente scomparso e prigioniero di un’incompresa solitudine. Un racconto che intervalla la storia personale dei personaggi del romanzo con la storia con la S maiuscola dove il cuore, il rapporto padre-figlio lascia lo spazio alla tenebra che più volte gli uomini pur padri affettuosi hanno preferito seguire.

Venerdì 20 novembre ore 17.30
Mauro Canali e Clemente Volpini "Mussolini e i ladri di regime. Gli arricchimenti illeciti del fascismo" (Mondadori, 2019)
Presenta Paul Corner

Il libro racconta la storia degli arricchimenti illeciti dei gerarchi nel ventennio fascista. Lavoro documentatissimo fondato su relazioni del ministero delle Finanze e della Polizia giudiziaria svolte a partire dal 1943, per giungere alle vertenze con gli eredi, che si trascinano fino agli anni Sessanta. Fonti recentemente versate all’Archivio centrale dello Stato, e mai aperte prima, hanno consentito di ricostruire una pagina finora molto chiacchierata, ma poco conosciuta.

Mercoledì 25 novembre ore 17.30
Marco Aime "Comunità" (Il Mulino, 2019)
Presenta Davide Papotti

Come e quando la comunità ha smesso di essere il nostro orizzonte sociale e psicologico? Se la società urbano-industriale ha contribuito a indebolire relazioni e rituali depositari di una memoria condivisa, il colpo decisivo è arrivato dalla Rete, con le sue communities virtuali in cui velocità, tweet e like hanno sostituito qualità, conversazione, amicizia. In questa era dei non luoghi e dell’eterno presente, tuttavia, il bisogno di comunità resta. Perché allora non provare a ricostruire un «noi» fondato su autentici legami di prossimità?

Mercoledì 2 dicembre ore 17.30
Melania Mazzucco "L’architettrice" (Einaudi, 2020)
Presenta Francesca Serra

Melania Mazzucco torna al romanzo storico, alla passione per l’arte e i suoi interpreti. Mentre racconta fasti, intrighi, violenze e miserie della Roma dei papi, e il fervore di un secolo insieme bigotto e libertino, ci regala il ritratto di una straordinaria donna del Seicento, abilissima a non far parlare di sé e a celare audacia e sogni per poter realizzare l’impresa in grado di riscattare una vita intera.

Mercoledì 9 dicembre ore 17.30
Federico Pace "Scintille. Storie e incontri che decidono i nostri destini" (Einaudi, 2019)
Presenta Emanuele Coen

Un intreccio infinito di storie, aneddoti, leggende in un testo che alla relazione affida un compito gravoso ma indispensabile. Renderci umani, condividere la socialità, non lasciarci spegnere da un'epoca che ci vuole soli. Sedici mini-romanzi in cui Pace racconta e reinventa celebri personaggi alla luce dei rapporti umani - e dei sentimenti - che segnarono le loro vite: amore, amicizia, affetti familiari, rivalità.

Venerdì 11 dicembre ore 17.30
Franco Mariani "Il Gonfalone di Firenze e la famiglia di Palazzo" (Scribo, 2018)
Presentano Luca MIlani e Tommaso Sacchi

Se del Giglio di Firenze sappiamo ormai quasi tutto, grazie anche alle numerose ricerche che nei secoli sono state compiute, poco o niente si sapeva del Gonfalone, il vessillo della nostra città. Grazie al giornalista fiorentino Franco Mariani oggi colmiamo questa lacuna. Il nostro Comune è tra i pochi comuni italiani che può vantarsi di avere un Gonfalone particolare, diverso da tutti gli altri Comuni, che sono codificati da regole araldiche ben precise dettate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Mercoledì 16 dicembre ore 17.30
Sergio Givone "Fra cielo e terra. La vera storia della cupola di Brunelleschi" (Solferino, 2020)
Presenta Francesco Gurrieri

A seicento anni dall’inizio dei lavori di costruzione, riviviamo le voci, i gesti, i personaggi e i retroscena di una saga drammatica ed eroica, scopriamo il sogno di un artista visionario che sfidò le leggi della fisica e lo scetticismo dei contemporanei, ma anche il suo rapporto col figlio tanto profondo quanto contrastato. Nel grande romanzo della cupola s’intrecciano ricostruzione degli eventi e filosofia, scienza e biografia, svelando arcano e realtà di un’opera tra le più rilevanti della nostra civiltà.

Mercoledì 13 gennaio ore 17.30
Massimo Bucciantini "Addio Lugano bella" (Einaudi, 2020)
Presentano Adriano Prosperi e Giovanni Falaschi

Addio Lugano bella è una delle canzoni più emozionanti, che si apre con un’immagine difficile da dimenticare: quella degli anarchici che, sotto la neve, sono costretti a lasciare Lugano, la città che da sempre, in nome della libertà e della tolleranza, aveva accolto e protetto profughi ed esuli. Come fossero malfattori, hanno subito l’onta della prigione, e poi l’umiliazione dell’essere cacciati. Ma seppur colpiti, non hanno rinunciato ai loro ideali e «partono cantando» per andar «di terra in terra» a «predicar la pace». L’autore è un anarchico, un avvocato, un conferenziere di grido, ma anche un poeta, un drammaturgo. Il suo nome è Pietro Gori e le pagine di questo libro sono il racconto della sua vita.


Venerdì 15 gennaio ore 17.30
Adriano Sofri "Il martire fascista" (Sellerio, 2020)
Presenta Milan Pahor

Il libro ricostruisce la storia di Francesco Sottosanti, un maestro di scuola elementare, originario della Sicilia, che al termine della prima guerra mondiale va a insegnare a Gorizia, città recentemente annessa all’Italia e quindi bisognosa, secondo Mussolini e il fascismo, di una «bonifica etnica», una italianizzazione anche forzata. Nel 1930, nei pressi di Gorizia, Sottosanti viene ucciso da un gruppo di antifascisti sloveni che però capiranno solo dopo di aver sbagliato obiettivo: non era infatti Francesco il maestro violento, ma suo fratello, Ugo, che maltrattava gli allievi perché non erano in grado di parlare bene l’italiano.

Mercoledì 20 gennaio ore 17.30
In ricordo di Giulio Giorello "Errore. La condizione necessaria del progresso" (Il Mulino, 2019)
Presenta Pino Donghi

L’errore non appartiene più al nostro tempo? Facendo i conti con alcuni snodi dell’epistemologia moderna  - da Mach a Popper – l’autore riafferma il valore euristico dell’errore, così come ci è stato consegnato da Charles Darwin. È la nostra storia genetica, infatti, a ricordarci come le specie sopravvivono adattandosi all’ambiente a partire da errori casuali,  talvolta fatali ma più spesso utili e risolutivi.

Mercoledì 27 gennaio ore 17.30
In occasione del Giorno della memoria - Marco di Porto "Una voce sottile" (Giuntina, 2020)

Con l’ausilio di un’accurata ricerca storica e di una sensibilità non comune, l’autore racconta la storia vera di suo nonno, Salomone Galante, attraverso un romanzo storico che è anche il tentativo di ricostruire la vita di una comunità ebraica ai margini del Mediterraneo nei feroci anni del nazifascismo.

Mercoledì 3 febbraio ore 17.30
Franco Cardini e Marina Montesano "L’uomo dalla barba blu. Gilles de Rais e Giovanna D’Arco nel labirinto delle menzogne e delle verità" (Giunti, 2020)
Presenta Alessandro Barbero

Un appassionato romanzo sulle fosche vicende di un serial killer del primo Quattrocento: maresciallo di Francia, barone di Laval, signore di una catena di castelli tra la Bretagna, Vandea e Poitou, compagno fedele di Giovanna d’Arco ed eroe della guerra contro gli inglesi. La vera storia di Gilles de Rais, accusato di aver ucciso decine e decine di bambini, è ancora più feroce di quella di “Barbablu”, il terribile personaggio della fiaba di Perrault, che si ispirò a quelle tragiche vicende.


Mercoledì 10 febbraio ore 17.30
Romana Petri "Il figlio del lupo" (Mondadori, 2020)

Non una biografia ma un romanzo intorno alla leggendaria figura di Jack London, un uomo straordinario, protagonista di avventure incredibili, di amori intensi e travagliati, di sfide al limite dell’umano. Un uomo che nella vita svolse svariati mestieri, dal pescatore clandestino di ostriche al cacciatore di foche, dal pugile al cercatore d’oro, che fece della propria vita una leggenda inseguendo sempre i suoi ideali, animato da un’incrollabile e feroce passione politica.


Venerdì 12 febbraio ore 17.30
Giseppe Mussardo e Gaspare Polizzi "L’infinita scienza di Leopardi" (Scienza Express, 2019)

Questo lavoro singolare e nello stesso tempo ricco di diverse piste interpretative ci conduce per mano nello sforzo di Leopardi di capire la natura e le sue rugosità attraverso il fascino esercitato su di lui da parte di figure come Copernico, Galileo, Newton, Keplero, come dalle ricerche sulla materia di Lavoisier, tutti scienziati che hanno capovolto l’immagine tradizionale del mondo; le tre parti del volume ‘Leopardi e il cielo’, ‘Leopardi e la materia’ e ‘Leopardi e l’infinito’ sono un viaggio non comune tra scienza e poesia, tra scienza e filosofia e aiutano a capire meglio il senso di considerazioni presenti nello Zibaldone e nelle Operette morali nonché l’intensità dei versi dei Canti.

Mercoledì 17 febbraio ore 17.30
Maurizio Bettini "Hai sbagliato foresta. Il furore dell’identità" (Il Mulino uscita ottobre)
Presenta Antonio Carioti

Preoccupati solo di stabilire chi appartiene alla tribù e chi no, chi deve stare nella nostra foresta e chi andarsene, chi è “noi” e chi “loro”, l’autore con acuto spirito illuminista sul mito delle radici ha messo in luce la valenza positiva di una cultura aperta e inclusiva  e passa in rassegna i misfatti della passione identitaria nella vita che ci circonda, dall’ atteggiamento verso i migranti e i rom all’ ossessione per la purezza, persino alla moda dei tatuaggi. Una preoccupata guida alla nostra foresta, un filo per uscirne.


Mercoledì 24 febbraio ore 17.30
Emanuele Trevi "Due vite" (Neri Pozza, 2020)

Il racconto di due vite, quella di Rocco Carbone e Pia Pera, scrittori prematuramente scomparsi qualche tempo fa e legati, durante la loro breve esistenza, da profonda amicizia. Due esistenze finite troppo presto, ma non così presto da non lasciare una prova tangibile e duratura delle loro bellezza e importanza.

Mercoledì 3 marzo ore 17.30
Nicoletta Giampietro "Nessuna saprà che sei qui" (Tre60, 2020)
Presenta Simona Costa

In questo emozionante e commovente romanzo, l’autrice costruisce una credibile storia di formazione, coraggio e amicizia nell’Italia degli anni Quaranta del XX secolo. Man mano che la trama prosegue, il lettore assiste alla presa di coscienza del piccolo Lorenzo che non ha paura di mettersi in gioco per tentare di salvare il suo nuovo amico Daniele, colpevole solo di appartenere a un’altra razza.


Mercoledì 10 marzo ore 17.30
Eugenio Borgna "Il fiume della vita. Una storia interiore" (Feltrinelli, 2020)
Presenta Michele Zappella

Un grande psichiatra alla vigilia dei 90 anni si racconta. Una storia interiore partendo dall’infanzia toccando poi l’adolescenza, gli studi e la scelta della psichiatria, il lavoro per un lungo periodo in ambito pubblico (prima come direttore del manicomio di Novara, poi come direttore del servizio di psichiatria sempre in quella città), infine come libero professionista e lo intreccia abilmente sempre con i suoi interessi letterari e filosofici, ricordando quali sono stati gli autori che gli sono stati vicini ed utili particolarmente in ogni tratto di questa lunga strada.

"Speranza e disperazione" (Einaudi, 2020)
Un invito a ripensare ai valori della gentilezza e della tenerezza, dell’accoglienza e dell’ascolto, che sono premessa a una vita che riscopra e conosca gli orizzonti fragili e temerari della speranza senza la quale non è possibile vivere con dignità.


Mercoledì 17 marzo ore 17.30
Roberto Cotroneo "Il demone della perfezione. Il genio di Arturo Benedetti Michelangeli"
(Neri Pozza, 2020)

Il libro ripercorre la vicenda artistica e umana di Arturo Benedetti Michelangeli. A diciannove anni il musicista vinse il premio concorso di Ginevra. Fu lì che Alfred Cortot si alzò in piedi ed esclamò la famosa frase: “È nato il nuovo Liszt”. La sua carriera fu un inseguimento continuo della perfezione in giro per il mondo, durò quaranta anni costellati da successi caratterizzati da un costante rifiuto assoluto di qualsiasi genere di compromesso.

Mercoledì 24 marzo ore 17.30
Luciano Canfora "Europa gigante incatenato "(Edizioni Dedalo, in uscita luglio 2020)
Presenta Enrico Rossi

Declassato dal suo ruolo egemone, ridotto da due guerre mondiali al ruolo gregario durato decenni, il continente europeo non è ancora riuscito a conseguire una effettiva unione politica. Frastornata l’UE affronta senza una visione sua propria le gravi, e gravissime, crisi che l’impero americano suscita nel pianeta e però non riesce più a fronteggiare. Vaso di coccio tra vasi di ferro. Oggi l’unione europea sembra convinta, a torto, di poter fare a meno di un suo autonomo orizzonte politico e diplomatico. Quale la via d’uscita da questa condizione di minorità?


Mercoledì 31 marzo ore 17.30
Marcello Flores "Bella ciao" (Garzanti, 2020)
Presenta Stefano Pivato

Lo storico Marcello Flores ricostruisce com’è nato, come è stato tramandato e perché ha avuto fortuna questo celebre canto, che affonda le radici nella tradizione della Resistenza italiana, fino a diventare un mito dall’inarrestabile successo planetario.

Mercoledì 7 aprile ore 17.30
Paolo Lombardi "Un grande spazio vuoto. Genocidio e colonizzazione nazista" (All’insegna del Giglio, in uscita fine giugno 2020)
Presenta Gianluca Nesi

Un viaggio nel cuore tenebroso del Secolo Breve, dove per un momento violento e terribile il progetto di unificazione dell’Europa passò per l’eliminazione di milioni di nemici razziali e la creazione di un grande spazio vuoto, in cui ricostruire un’utopia razziale che avrebbe dovuto incarnare la Nuova Europa.

Mercoledì 14 aprile ore 17.30
Walter Veltroni "Odiare l’odio" (Rizzoli, 2020)
Presenta Luigi Zoja

L’autore esamina le ragioni dell’odio che cresce e dilaga nella società perché c’è chi alimenta paura, sfiducia, rancore. Strumento di diffusione dell’odio sono le parole, vere e proprie pietre che colpiscono e abbattono qualsiasi forma di diversità e alterità, che possono riguardare persone comuni, da considerare oggetto da colpire sui social dove tutto si amplifica. Lo straniero, il migrante, il diverso diventano bersaglio di odio in Italia, in America e in quelle parti del mondo dove si alimentano fake news per scatenare reazioni emotive di odio e l’odio conduce alla violenza.

Mercoledì 21 aprile ore 17.30
Telmo Pievani "Imperfezione. Una storia naturale" (Raffaele Cortina Editore, 2019)
Presenta Giulio Barsanti

Vale la pena sforzarsi di cercare la perfezione? Secondo il filosofo della scienza Telmo Pievani sono proprio i difetti di un sistema a permettere la sua evoluzione. Di sicuro è accaduto così con genoma e cervello, strutture complesse quanto imperfette, ma capaci di trovare in continuazione risposte adeguate ai propri errori.

Mercoledì 28 aprile ore 17.30
Sandra Bonsanti "Stanotte dormirai nel letto del re" (Archinto, 2020)
Presenta Wlodek Goldkorn

Il libro è una cronaca famigliare nella Firenze degli anni del fascismo, della Liberazione e del dopo. Memorie di un’infanzia che incontra un frammento della storia del tragico Novecento.

Mercoledì 5 maggio ore 17.30
Riccardo Catola "Chiamatemi Ungar. Da Budapest all’Italia, guerre, amori e rivoluzioni dell’esimio professor Ferenc, Csikusz per gli amici" (Polistampa, 2020)
Presenta Franco Cardini

Chi è Ferenc Ungar? È un ungherese di famiglia ebrea battezzato protestante da adolescente per sottrarlo alla Shoah, fuggito a vent'anni dai carri armati sovietici che avevano invaso il Paese. Rifugiatosi avventurosamente in Italia, ha saputo conquistarsi un futuro  diventando anche medico di fama.


Mercoledì 12 maggio ore 17.30
Michele Ciliberto "Il sapiente furore. Vita di Giordano Bruno" (Adelphi, 2020)
Presenta Massimo Cacciari

L’autore, massimo interprete di Giordano Bruno, propone un'interpretazione in chiave biografica della filosofia del Nolano: un'esperienza e una vita, eminentemente rinascimentali, indagate e raccontate con maestria fino al culmine del celebre processo.

La partecipazione è gratuita su prenotazione dal 20 del mese precedente.
Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 055 261 6523 oppure scrivere a bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
Per permettere le operazioni di registrazione all'iniziativa si richiede di arrivare 30 minuti prima dell'inizio dell'evento. Per accedere alla biblioteca è necessario utilizzare la mascherina protettiva che copra naso e bocca e dopo aver disinfettato le mani con soluzioni idroalcoliche. La mascherina andrà indossata per tutta la durata dell'iniziativa.

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