Il 19 maggio, in occasione della mostra ’50 ’60 ’70 Firenze. Immagini dall’Archivio Foto Locchi, a Villa Bardini si terrà la conferenza di Giovanna Uzzani
Nel clima fervente, dinamico, propositivo dell’immediato dopoguerra, mentre si riaccendono le speranze, si riaprono i mercati, si assiste a una vera e propria rinascita nel segno della modernità, Firenze si apre alla scena americana e internazionale, divenendo distretto cruciale e fondante dei contatti tra Europa e Stati Uniti, soprattutto in materia di arte e artigianato artistico. La città è percepita come un viaggio nella storia, un rifugio di pura bellezza e aristocrazia intellettuale, ma anche il luogo dove si incontra un’umanità che appare unicamente genuina.
La città diviene tappa d’obbligo dei nuovi grand tour mondani: a Firenze ci si sposa, si acquistano capi eleganti di moda, si incontrano scrittori, artisti, attori, cineasti, stilisti d’ogni dove. La città è percepita come un viaggio nella storia, un rifugio di pura bellezza e aristocrazia intellettuale, ma anche il luogo dove si incontra un’umanità che appare unicamente genuina. I divi di Hollywood, attratti dalle produzioni cinematografiche che scelgono la città come set privilegiato, ne apprezzano la dimensione esclusiva, a misura d’uomo. Firenze, innanzitutto, è un’esperienza estetica, nella teca di cristallo della storia.
Ecco che si prova a immaginare lo sguardo di quella nuova generazione di artisti americani o naturalizzati americani detti “Gli Irascibili” sbarcati allora in Italia. E in particolare lo sguardo di Mark Rothko. Nondimeno si intende verificare lo sguardo della città su quelle nuove dirompenti avventure dell’arte.
Martedì 19 maggio, ore 18.00
Firenze negli anni di Rothko di Giovanna Uzzani a Villa Bardini, Limonaia
Ingresso con biglietto di Villa Bardini, senza prenotazione, fino a esaurimento posti disponibili. Biglietto ridotto per i possessori del biglietto della mostra a Palazzo Strozzi e della tessera Amici di Palazzo Strozzi.
Informazioni sulla mostra al link in calce