Biblioteca sociale in carcere

Il progetto di promozione della lettura nelle case circondariali di Sollicciano e Gozzini

Il progetto "Biblioteca sociale in carcere" prevede la promozione della lettura in carcere come opportunità di crescita sociale e civile, come possibilità per i detenuti di potenziare le proprie abilità di lettura e scrittura, di sviluppare i propri interessi personali e culturali, oltre che la propria formazione continua, anche in vista di una futuro reinserimento nella società esterna. Il tutto promuovendo la biblioteca, oltre alla classica attività del prestito, come luogo di lettura, informazione, aggregazione, confronto di idee, sviluppo di attività creative. Questi gli obiettivi del progetto ‘Biblioteca sociale in carcere’ finalizzato al potenziamento delle biblioteche esistenti presso i carceri Gozzini e Sollicciano, sezioni maschile e femminile. Il progetto prosegue la collaborazione tra BiblioteCaNova Isolotto e carceri dal 2012

In programma quindi  attività laboratoriali di promozione della lettura, scrittura e animazione individuali e di gruppo, interventi dedicati ai genitori detenuti (come presentazioni libri presso il Giardino degli Incontri, attività di sensibilizzazione, corsi di lettura ad alta voce) e la nascita di un punto lettura dedicato che consenta al genitore detenuto di riacquisire uno status e una dimensione paterna/materna col proprio figlio.

In considerazione dell’alta percentuale di detenuti stranieri saranno potenziate le possibilità di lettura in italiano attraverso la fornitura di materiale specialistico, fra cui testi semplificati, e incontri di approfondimento di tipo linguistico e didattico sull’apprendimento della lingua italiana come lingua seconda diretti a bibliotecari, educatori, insegnanti.

Attenzione anche all’aspetto interculturale con azioni mirate allo scambio tra diverse culture come strumento di prevenzione di processi di esclusione e conflitti.

 

BiblioteCaNova Isolotto coordinerà le attività in collaborazione con il Dipartimento di formazione, lingue, intercultura, letterature e psicologia dell’Università di Firenze, che garantisce il coordinamento scientifico e le attività formative, e il Polo Regionale di Documentazione Interculturale della Biblioteca Comunale di Prato anche attraverso lo Scaffale Circolante ovvero il servizio di prestito di libri nelle lingue delle comunità migranti maggiormente presenti in Toscana. Nascerà inoltre, come prima esperienza italiana, un osservatorio sui periodici elaborati da istituti carcerari su piano nazionale presso BiblioteCaNova Isolotto.

Per la parte relativa all’intervento sulla genitorialità in carcere invece si attiverà una collaborazione con il Centro regionale di servizi per le biblioteche per ragazzi toscane istituito presso la Biblioteca Tiziano Terzani di Campi Bisenzio.

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