Alle opere di Paolo Canevari e Marino Marini, il 16 settembre al Forte Belvedere si aggiunge la mostra di Per Barclay “Oscuro Abbagliante”
Alle opere già esposte di Paolo Canevari e Marino Marini, il 16 settembre al Forte Belvedere si aggiungerà la mostra di Per Barclay “Oscuro Abbagliante”, le cui installazioni saranno arricchite da altre due sculture di Marino Marini. Questo sarà l’ultimo atto del progetto Drama Four Acts, promosso dal Comune di Firenze e realizzato dalla Fondazione Mus.e, con il coordinamento scientifico del Museo Novecento e con l’ideazione e la curatela di Sergio Risaliti.
Da settembre, il progetto si arricchirà ulteriormente con l’intervento di Per Barclay: negli ambienti sotterranei della Palazzina prenderà forma un'installazione site-specific che utilizzerà l'olio combusto, elemento distintivo della ricerca dell'artista, per trasformare lo spazio in un ambiente immersivo e contemplativo, giocato sui contrasti tra profondità e superficie, luce e oscurità, quiete contemplativa e drammatici contrapposti, tra lento respiro e roboante suono di tamburi. Anche in questo caso le opere di Marino Marini saranno integrate nell’allestimento ideato da Per Barclay.
La superficie riflettente di Barclay trasformerà lo spazio in una dimensione\ esperienza instabile e immersiva, in cui le sculture di Marino Marini saranno riflesse, frammentate e reinterpretate, emergendo a “pelo d’acqua” sulla superficie oleosa e specchiante della doppia “piscina”
In questo confronto emerge con forza il rapporto tra passato e presente: da un lato la solidità e la memoria della tradizione scultorea di Marino, dall’altro la dimensione contemporanea, fluida dell'installazione di Barclay che ne rielabora la presenza con la luce e il riflesso.
A completare il percorso sarà inoltre un'installazione sonora di Friedrich Andreoni, collocata sul bastione affacciato su Firenze, pensata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo. L’intervento site specific intitolato “La morte di Orfeo” vuole essere una chiara evocazione all’antico mito che fu fonte d'ispirazione del melodramma Euridice, musicato da Giulio Caccini su libretto di Ottavio Rinuccini, rappresentato per la prima volta a Palazzo Pitti nel 1602.
PREVIEW: 16 SETTEMBRE ORE 18:00