Pietre d'inciampo - Via del Romito 46

Qui abitava Concezio Cieri

Cieri Concezio era nato a Bari il 05 ottobre 1920, si era trasferito con la famiglia a Firenze all’età di 4 anni per seguire il padre che era impiegato al Genio Civile abitava in via del Romito 46 dove si trovava la vecchia casa di famiglia che, purtroppo è stata demolita per fare spazio ad un nuovo palazzo. Non l’abbiamo conosciuto, ma con le foto ed i racconti familiari lo abbiamo sempre avuto vicino. Nostro zio Concezio (Ezio per la famiglia), dal nome del nonno paterno, è stato il primo figlio maschio dopo 5 graditissime figlie. Aveva già svolto gli obblighi civili e militari, nel dicembre 1940 era militare ad Alessandria e poi era stato mandato al fronte in Francia da dove era tornato dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943. Non aveva ancora 24 anni quando nella mattina dell’8 marzo del 1944 (io Donatella, sua nipote, nascevo l’11), è stato portato via dai repubblichini in una retata in seguito agli scioperi del 4 marzo, mentre aspettava il tram vicino a casa che lo portava in Borgo San Frediano a dare una mano nel negozio di scarpe dei Mazzanti, amici di famiglia. Pare che fosse molto elegante, nonostante indossasse un bel cappotto “rigirato” come si usava fare allora. Dai racconti conosciamo l’angoscia della famiglia nel cercarlo, nessuno riusciva a darsi pace, sappiamo che fu deportato il pomeriggio stesso della cattura, con un treno carico di deportati diretto al campo di sterminio di Mauthausen, e che morì nel sottocampo di Gusen a 24 anni appena compiuti il 03 dicembre 1944 dopo quasi 9 mesi di Lager. La famiglia fu avvertita a seguito di una lettera della Croce Rossa Italiana.
Sabino l’altro fratello è deceduto nel 2020 a 97 anni, (sono stati tutti longevi in famiglia) ha spesso detto che se Ezio fosse vissuto, tutte le cose sarebbero andate meglio in casa, forse perché aveva un bel carattere accomodante e scherzoso. Sabino soprattutto negli ultimi anni di vita non si dava pace per questa perdita e lo ricordava sempre con grande dolore e rimpianto, sarebbe stato felice di vedere questa pietra in ricordo del fratello e di tutti coloro che come lui hanno perso la vita in modo così disumano, e un monito per le future generazioni.

La Sorella Silva e le nipoti Donatella, Gabriella, Lucia

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