Dal 10 settembre al 5 gennaio a Palazzo Medici Riccardi una mostra dedicata alla grafica manierista europea e al rapporto con Georg Baselitz
Il segno come luogo di sperimentazione, la figura umana come campo di tensione, l’eredità classica spinta verso esiti inattesi. Dal 10 settembre 2026 al 5 gennaio 2027 Palazzo Medici Riccardi ospita “Oltre il Rinascimento. Tra Dürer e Parmigianino”, una mostra dedicata alla straordinaria ricchezza tecnica ed estetica della grafica manierista europea e al profondo rapporto che Georg Baselitz, fra i maggiori artisti contemporanei, ha costruito con i maestri del Cinquecento attraverso decenni di ricerca e collezionismo.
Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E, l’esposizione – a cura di Daniel Blau, Sergio Risaliti e Valentina Zucchi – riunisce una selezione di circa 150 opere, provenienti dalla collezione privata di Georg Baselitz e dalle raccolte del Museo di Belle Arti di Budapest. Il percorso permette al pubblico di approfondire le tecniche, i linguaggi e i temi sviluppati dai grandi artisti del Cinquecento europeo – con uno sguardo anche al tardo Quattrocento e al primo Seicento – ponendo un’attenzione speciale alle sfide e ai risultati nel mondo dell’incisione e valorizzandone i protagonisti.
L’apertura di “Oltre il Rinascimento”, il 10 settembre, precede di appena tre giorni la conclusione di “Baselitz. AVANTI!”, la grande mostra che il Museo Novecento di Firenze dedica all’artista fino al 13 settembre 2026, offrendosi come suo naturale e prezioso completamento. Il progetto del Museo Novecento attraversa oltre sessant’anni di attività del maestro tedesco attraverso circa 170 opere tra stampe, dipinti e sculture, ponendo al centro una dimensione fondamentale della sua ricerca: la produzione grafica e incisoria.
Baselitz, infatti, non è stato soltanto un artista radicale e innovativo, ma anche un collezionista di grande rilievo. La sua raccolta di stampe dei maestri antichi nasce da un interesse maturato già negli anni Sessanta e sviluppato con continuità per oltre sei decenni. Alla curiosità dell’artista si è unito l’occhio dell’intenditore, dando vita a un patrimonio di opere di grande pregio, capace di restituire le sue affinità, le sue predilezioni e le domande che hanno accompagnato la sua ricerca.
Al centro della mostra è appunto la produzione grafica, intesa non come ambito secondario rispetto alla pittura, ma come terreno privilegiato di ricerca e sperimentazione, oltre che di incredibile espressione formale.
La storia della collezione manierista di Baselitz ha peraltro un significativo punto di partenza: l’acquisto, nel 1964, della stampa “Il sacrificio” di Antonio Fantuzzi da Trento, che riprende e interpreta il dipinto di Rosso Fiorentino a Fontainebleau.
La mostra presenta quindi i lavori di innovativi artisti italiani del tardo Quattrocento e del Manierismo, fra cui Andrea Mantegna, Parmigianino, Andrea Schiavone; i maestri incisori francesi della scuola di Fontainebleau, come Léon Davent, Geoffroy Dumonstier e Juste de Juste; olandesi e tedeschi come Albrecht Dürer o Hans Sebald Beham e alcuni fra i maggiori sperimentatori del chiaroscuro, da Ugo da Carpi a Domenico Beccafumi, da Andrea Andreani a Hendrick Goltzius. A questi si affiancano capolavori scelti dalle collezioni di Budapest, fra i quali opere di Antonio del Pollaiolo e dello stesso Parmigianino.
Maggiori info su orari e biglietti al link in calce