Rossana Rossanda (1924-2020), intellettuale, giornalista, scrittrice, politica, è stata una delle personalità più importanti del Novecento e della sinistra.
Nata a Pola, partecipa alla Resistenza milanese, nel '46 si iscrive al Pci, dal 1951 al 1963 dirige la Casa della Cultura di Milano, divenendo poi responsabile nazionale della commissione culturale del Pci. Protagonista dello scontro interno al Partito, ne viene radiata insieme a Aldo Natoli e Luigi Pintor a seguito di una rivendicata autonomia critica espressa nel '69 anche con la fondazione della rivista “il manifesto” (e poi del quotidiano omonimo), e con il dissenso pubblico rispetto alle posizioni del partito sull'invasione sovietica della Cecoslovacchia, dissenso palesato in un notissimo articolo dal titolo "Praga è sola", uscito con una riflessione amarissima un anno dopo i fatti.
Particolarmente attenta alle vicende del Sessantotto e dei movimenti di fine anni Sessanta e Settanta, è stata una figura di punta del giornale e di quell’area politica. Con una sua impronta forte e autonoma, ha partecipato vivamente al dibattito della sinistra, anche con una significativa mole di scritti, politici e teorici. Rilevante è inoltre il dialogo sviluppato con il femminismo e le appassionate riflessioni critiche sul cinema.
Il dibattito, organizzato dall’Istituto Gramsci Toscano - con studiosi e protagoniste/i dell’epoca - vuol guardare al ruolo di Rossanda nella discussione politica della sinistra, e in particolare nel lungo Sessantotto italiano, fino agli inizi degli anni Ottanta.
Interventi di
Rosario Croce
Ida Dominijanni
Riccardo Bellofiore
Filippo Magni
coordina
Luigi Luporini
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
È possibile seguire gli incontri in streaming sul canale YouTube dell'Istituto Gramsci Toscano
L'iniziativa si terrà nella Sala conferenze Sibilla Aleramo