Yashima_Suh

Il 15 aprile ore 21:00 al Teatro Verdi, sul podio il ritorno di Erina Yashima che dirige l'Orchestra della Toscana con la solista al violino Elly Suh

Tre modi diversi di intendere la leggerezza orchestrale, tra slancio popolare, lirismo slavo e freschezza teatrale. Sul podio Erina Yashima, direttrice tedesca di origini giapponesi, già assistente di Riccardo Muti alla Chicago Symphony e di Yannick Nézet-Séguin alla Philadelphia Orchestra, è stata First Kapellmeister alla Komische Oper di Berlino dal 2022 al 2024: gesto deciso, grande chiarezza, sensibilità narrativa.

Si comincia con il Concert Românesc di György Ligeti, scritto nel 1951: una partitura breve e vivacissima, ispirata alla musica tradizionale dell’Europa dell’Est, che già rivela il gusto del compositore per il colore e l’irregolarità. Al centro del programma il Concerto per violino e orchestra di Antonín Dvořák, pagina di ampio respiro melodico, di slancio romantico e ispirazione boema. Lo interpreta Elly Suh, violinista statunitense di origini coreane, nota per la purezza del suono e l’intensità poetica delle sue letture.

Chiude la Sinfonia in do maggiore di Georges Bizet, scritta a diciassette anni: un’opera frizzante, ispirata a Gounod e Rossini, piena di invenzione e vitalità giovanile.

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