Lo sguardo che racconta

Dal 25 settembre alla Biblioteca delle Oblate, quattro incontri sulla fotografia contemporanea a cura del Gruppo Fotografico Il Cupolone APS

La fotografia come modo di guardare, ma anche come strumento per raccontare. Quattro autori, quattro percorsi molto diversi e altrettanti modi di confrontarsi con la realtà attraverso l'obiettivo sono al centro di “Lo sguardo che racconta”, la rassegna curata dal Gruppo Fotografico Il Cupolone APS Firenze e ospitata dalla Biblioteca delle Oblate.

Da settembre a dicembre, gli incontri attraverseranno esperienze e linguaggi differenti: dal rapporto con la natura e il territorio al reportage, dalla memoria al paesaggio, fino alla dimensione più personale e immaginativa della fotografia.
 

Fabrizio Tempesti – Narrare con le immagini

Si comincia 25 settembre alle 20.30 con Fabrizio Tempesti e “Narrare con le immagini”. Nato e residente a Prato, Tempesti si avvicina alla fotografia negli anni del liceo e dal 1977 inizia a dedicarsi con continuità alla fotografia e alla stampa in bianco e nero. Nel corso della sua lunga attività ha sviluppato una ricerca che attraversa persone, territorio, ambiente e trasformazioni della società, realizzando numerosi progetti e pubblicazioni.

Tra i suoi lavori più recenti c'è Pachamama – Il respiro della terra, nato da un percorso che mette al centro le donne che in Toscana vivono a stretto contatto con la terra, l'agricoltura e la natura. Una ricerca che parte dall'esperienza personale per arrivare a interrogarsi su temi più ampi, dal cambiamento climatico alla tutela del territorio. Tempesti è stato inoltre a lungo impegnato nella promozione della cultura fotografica all'interno della FIAF, ricevendo nel 2013 il riconoscimento di Insigne Fotografo Italiano e nel 2016 quello di Autore dell'Anno FIAF.
 

Giovanni Marrozzini – Memorie allo specchio

Il 23 ottobre alle 20.30 sarà la volta di Giovanni Marrozzini, protagonista dell'incontro “Memorie allo specchio”. Nato a Fermo nel 1971, Marrozzini lavora dal 2003 come fotografo freelance e ha realizzato reportage in Africa, Centro e Sud America, Balcani e Medio Oriente, affrontando spesso temi legati alle condizioni sociali e alle storie delle persone.

Nel suo lavoro la fotografia documentaria si intreccia con una ricerca più intima sulla memoria e sul racconto. Ne sono esempio progetti come ITAca – Storie d'Italia, nato da un lungo viaggio attraverso il Paese, Hotel Argentina e Viaggio sul fiume mondo, realizzato insieme allo scrittore Angelo Ferracuti. Centrale nella sua ricerca è anche il rapporto tra fotografia e letteratura, che Marrozzini ha approfondito attraverso libri, progetti e attività didattiche.
 

Niccolò Celesti – In my lens

Il 20 novembre alle 20.30 la rassegna prosegue con Niccolò Celesti e “In my lens”. Fotografo e fotoreporter fiorentino, Celesti ha studiato fotografia al London College of Communication e ha sviluppato una carriera caratterizzata dal reportage e dall'osservazione diretta dei grandi avvenimenti internazionali.

I suoi lavori lo hanno portato in India, Africa, Sud America, Europa e, più recentemente, in Ucraina, dove ha documentato il conflitto attraverso fotografie e video. Nel 2022 il suo lavoro sulla guerra è stato presentato anche nella mostra La primavera di Kiev: NFT per l'Ucraina, ospitata a Palazzo Vecchio, con 90 immagini realizzate tra marzo e aprile dello stesso anno. Accanto al reportage, Celesti ha sviluppato progetti dedicati anche alla città e alla quotidianità, come Covid Empty City – Florence. In my lens sarà così l'occasione per conoscere più da vicino il suo personale modo di osservare la realtà e trasformarla in racconto fotografico.
 

Lorenzo Cicconi Massi – Viaggio intorno a casa

A chiudere la rassegna, il 18 dicembre alle 20.30, sarà Lorenzo Cicconi Massi con “Viaggio intorno a casa. Racconti e proiezione di fotografie come pensieri”. Nato a Senigallia, Cicconi Massi si avvicina alla fotografia attraverso lo studio della figura di Mario Giacomelli e del Gruppo Misa, dedicando gran parte della propria ricerca al bianco e nero, al paesaggio e alle realtà umane della sua terra.

Nel 2000 entra nell'agenzia Contrasto e negli anni successivi riceve importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Canon, il G.R.I.N. e il World Press Photo. Il progetto Viaggio intorno a casa, pubblicato da Contrasto, rappresenta una delle espressioni più significative della sua ricerca: un viaggio nei luoghi familiari che diventa progressivamente un viaggio nella memoria e nell'immaginazione. Il paesaggio non è soltanto ciò che si trova davanti all'obiettivo, ma uno spazio da reinventare attraverso luci, forme e presenze. La serata alle Oblate sarà accompagnata dalla proiezione delle fotografie e dai racconti dell'autore.

Quattro incontri, dunque, per attraversare altrettanti modi di intendere la fotografia: raccontare il territorio, interrogare la memoria, testimoniare la realtà e trasformare i luoghi familiari in immagini capaci di suggerire nuovi significati.

Tutti gli incontri si svolgeranno in Sala conferenze Sibilla Aleramo.

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