Il periodo d’oro del mandolino tra Firenze e Napoli

Il Quartetto a plettro “E. Marucelli” suonerà sabato 18 luglio alle 21:00 presso l’Auditorium di Santa Croce al Tempio

Sabato 18 luglio alle 21 presso l’Auditorium di Santa Croce al Tempio “coda” del Baroque Festival Florence col Quartetto a plettro “E. Marucelli” (Andrea Benucci: mandolino Antonella Vezzani: mandolino Luca Becorpi: mandola, Antonio Scaramuzzino: chitarra), che presenta il concerto Il periodo d’oro del mandolino tra Firenze e Napoli.

«Se la memoria non mi tradisce fu verso il 1878 che un’intera famiglia di bravi sonatori orecchianti, stabilitasi in Firenze, fece conoscere e gustare le brillanti qualità del mandolino destando un crescente interessamento fra i numerosi frequentatori dei ritrovi serali della città. (...) non credo di esagerare affermando che la città parve presa da mania acuta mandolinistica la quale risparmiò ben pochi. Orecchianti e musicisti, uomini e donne, vecchi austeri e giovani spensierati, parrucchieri magistrati, analfabeti ed eruditi, tutti furono attaccati dalla fregola del pletro e del pizzico!». Con queste parole lo storico Amerigo Parrini nel 1926 ci descrive la straordinaria affermazione del mandolino sulla scena musicale fiorentina a partire dalla fine dell’Ottocento. Un notevole impulso alla diffusione e allo sviluppo dell’arte mandolinistica fu dato a Firenze dall’opera di artisti quali Carlo Munier, che da Napoli si era trasferito nella nostra città nel 1886, Luigi Bianchi, Enrico Marucelli e parallelamente, nella città di Napoli, il medesimo impulso fu dato ad opera di Raffaele Calace che, volendo fare un paragone pur improprio, potremmo senz’altro affermare che l’arte mandolinistica deve al suo genio quel che l’arte della sonata deve ad Arcangelo Corelli. Calace, nato a Napoli da una famiglia di liutai e musicisti, ha contribuito anche all’evoluzione dello strumento ideando il moderno mandolino classico da concerto dal grande formato con tastiera prolungata fino al 29º tasto riuscendo con speciali accorgimenti a rendere gli strumenti a plettro “Calace” sempre più perfetti e ancora oggi universalmente apprezzati.

Info: Centro Produzione Musicale Toscana

Programma:

Raffaele Calace (Napoli 1863-1934): Danza spagnola Rondò - Preludio 2 - Bolero n. 1

Luigi Bianchi (Milano18xx - Firenze19xx): Nebel

Carlo Munier (Napoli 1859- Firenze1911): Preghiera Giglio Fiorentino

Enrico Marucelli (Firenze1877-1907): Valzer Fantastico Serenade des amoureux

Vittorio Monti (Napoli 1868-1922): Czardas (arrangiata dall’autore per mand. e chitarra)

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