Giugno 2026 a MAD Murate Art District

Mostre, incontri, spettacoli, concerti e laboratori per esplorare arte, comunità e contemporaneità

Un mese ricco di appuntamenti tra arte contemporanea, ricerca, partecipazione e inclusione quello in programma a giugno 2026 negli spazi di MAD Murate Art District. Mostre, presentazioni, talk, workshop, spettacoli, concerti e restituzioni pubbliche compongono un calendario che attraversa linguaggi e discipline differenti, coinvolgendo artisti, studiosi, studenti, associazioni e cittadini.

Il programma si apre al Semiottagono delle Murate – Murate Idea Park con l’inaugurazione della mostra Pensare e comunicare: il Segno Toscano, a cura di Cartacanta APS e Controradio, in collaborazione con Museo MAGMA – Museo Archivio della Grafica e del Manifesto, ARCI Firenze e MAD Murate Art District. Il percorso espositivo racconta la straordinaria stagione della grafica toscana dagli anni Sessanta al 2020 attraverso una selezione di manifesti provenienti dalla collezione del MAGMA di Civitanova Marche. Nato da un’idea del graphic designer Andrea Rauch, recentemente scomparso, il progetto evidenzia il ruolo della grafica come strumento di partecipazione, educazione civica e costruzione dell’immaginario collettivo. La mostra resterà aperta fino al 23 giugno.

Giovedì 4 giugno alle 17.30 la Sala Ketty La Rocca ospita la presentazione di Una scatola piena di luce: BAU - Contenitore di Cultura Contemporanea. Il Contenitore di Cultura Contemporanea BAU nasce nel 2004 a Viareggio ad opera di un gruppo di autori operanti nell'ambito della ricerca artistica e attento ai multiformi aspetti della cultura contemporanea. Il progetto si è rapidamente segnalato come punto di incontro per dialoghi, confronti e sperimentazioni nell'ambito delle più varie discipline espressive. BAU è una rivista ad assemblaggio a scadenza annuale. Ad oggi sono stati pubblicati 20 numeri in edizioni, mediamente di 120 esemplari, contenenti opere originali firmate e numerate di autori storici ed emergenti, italiani e internazionali.

Venerdì 5 giugno alle 18.00 si terrà la presentazione della monografia Tutti quelli che cadono li amo profondamente. Dodici anni di Teatro come Differenza, a cura di RatPark Magazine e Teatro come Differenza. Il volume raccoglie immagini, scritti e testimonianze che documentano dodici anni di ricerca artistica e umana sul rapporto tra teatro, differenza, comunità e presenza. L’incontro prevede un momento di dialogo con il pubblico e un brindisi finale. 

Sabato 6 giugno alle 16.30 è in programma la restituzione pubblica del Progetto Corso Coreutico Inclusivo, promosso da MAD Murate Art District e Versiliadanza nell’ambito del programma Welfare Culturale sostenuto da Fondazione CR Firenze. Attraverso pratiche che intrecciano danza, voce, musica e suono, il progetto ha coinvolto artisti con disabilità intellettiva e visiva in un percorso volto a valorizzare le capacità espressive individuali e la dimensione collettiva dell’esperienza artistica.

Martedì 9 giugno alle 17.30 prende il via il primo dei due workshop curati dagli studenti del Master in Mediazione Transculturale del Patrimonio e del Contemporaneo dedicati ai Percorsi per l’audience engagement inclusive (Nell’ambito del progetto PN METRO PLUS CITTA’ MEDIE SUD 2021-2027 Murate Art District: la cultura come driver di ripresa). Inseriti nel public program della mostra Anna Perach. Dis/Enchanted Interiors (in corso fino al 12 luglio al MAD) i laboratori affrontano i temi del folklore e dell’immaginario attraverso le tecniche del collage e dell’uncinetto. Il secondo appuntamento è previsto per sabato 27 giugno, sempre alle 17.30.

Mercoledì 10 giugno alle 17.00, nell’ambito di FLO.RE Festival 2026 e del palinsesto RIVA di MAD Murate Art District curato da Valentina Gensini, la Sala Ketty La Rocca ospita il talk Quando l’acqua diventa arte: suoni, immagini e visioni. Dagli anni 1350 ai giorni nostri. Bernardino Nardi dialogherà con Jacopo Baboni Schilingi sul rapporto tra acqua e pratiche artistiche contemporanee. A seguire sarà presentata l’installazione sonora Moho di Bernardino Nardi, con visual di Jiyeong Lee, visitabile fino al 13 giugno.

Giovedì 11 giugno alle 17.30 si svolgerà il laboratorio Memorie di resistenza e scelte di domani. Un percorso tra Albania e Italia su storie comuni che parlano al presente, a cura degli studenti del Master in Mediazione Transculturale e organizzato nell’ambito del progetto “PN Metro Murate Art District La cultura come driver di ripresa”. Attraverso tre vicende storiche che intrecciano le esperienze di Albania e Italia, il laboratorio Il laboratorio è articolato in tre parti che affrontano tre complesse vicende storiche profondamente umane: la resistenza intellettuale sotto il fascismo e il contributo degli albanesi confinati a Ventotene e nelle altre isole alla nascita del Manifesto dell’Europa Unita; la protezione degli ebrei durante la persecuzione nazifascista, offerta da albanesi musulmani e cristiani come scelta quotidiana e gesto spontaneo di umanità; il destino dei soldati italiani rimasti in Albania dopo l’armistizio del 1943, che si unirono alla resistenza partigiana albanese contro i nazisti, trovando rifugio e sostegno presso le famiglie locali.

Martedì 16 giugno alle 21.00 la Sala Ketty La Rocca accoglie il concerto dell’ensemble vocale interculturale CONfusion, diretto da Benedetta Manfriani, con la partecipazione dell’ensemble georgiano Iverioni. L’evento sarà un’esperienza di canto collettivo dedicata alla voce come pratica di ascolto e relazione, tra repertori tradizionali, improvvisazione e ricerca contemporanea.

Giovedì 18 giugno alle 21.15 andrà in scena A Piccoli Pezzi, spettacolo a cura dell’Associazione Zera. Scritto e interpretato da Adelaide Mancuso e Gioele Bruni, con la regia e supervisione artistica di Andrea Bruni e Alessia De Rosa, il lavoro affronta con ironia e poesia il tema della neurodivergenza, raccontando il percorso di crescita e conoscenza di sé in una società costruita su modelli standardizzati.

Giovedì 25 giugno alle 17.30 sarà inaugurata la mostra Linee di fuga, a cura di Veronica Montanino, Domenico Antonio Mancini, Marco Raffaele e Marina Brancato. L’esposizione riunisce interventi site-specific realizzati dagli studenti della Scuola di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti di Firenze nelle celle dell’ex Carcere Duro delle Murate. Attraverso installazioni, immagini, suoni e pratiche ambientali, i giovani artisti riflettono sui temi dell’identità, della fragilità, della libertà e del rapporto tra interiorità e mondo esterno. La mostra sarà visitabile fino al 15 luglio. Gli artisti coinvolti sono Artisti: Pietro Apicella, Sofia De Francesch, Simone D’Archvio, Elena Marcacci, Leyla Janine Martinez Valencia, Joanna Marshall-Cook, Cecilia Monti, Alessandro Musumeci, Giulia Segalla. 

Il mese si conclude martedì 30 giugno alle 15.30 con la restituzione del Corso di improvvisazione teatrale per giovani con autismo, realizzato da Compagnia Krypton in collaborazione con Associazione Impresa e Centro Autismo Firenze Casadasè. Finanziato dal progetto PN Metro Murate Art District La cultura come driver di ripresa, il percorso utilizza l’improvvisazione teatrale come strumento per favorire l’espressione personale, le capacità relazionali e la crescita esperienziale dei partecipanti all’interno di un contesto protetto e inclusivo.

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