Dal 16 giugno torna la rassegna letteraria, un presidio culturale e diffuso che attraversa i quartieri di Firenze e i comuni della Città Metropolitana
La rassegna si configura come presidio culturale permanente e diffuso: da giugno a settembre, trasformando biblioteche, librerie indipendenti, parchi, piazze, bibliobus ed edicole in luoghi di incontro e di pensiero accessibili. La Tramvia, mezzo ecologico per eccellenza, collega simbolicamente e fisicamente tutti gli eventi della rassegna.
L’edizione 2026 si concentra sul binomio cultura ↔ benessere, declinato attraverso tre verbi danteschi: infuturarsi — immaginare il proprio ruolo nel mondo che verrà; immiarsi — riconoscere la propria identità, le proprie fragilità e le proprie risorse; intuarsi — aprirsi alla relazione con l’altro e alla costruzione di comunità consapevoli e solidali.
La decima edizione riunisce voci di generazioni e provenienze diverse: dagli esordi già accolti con entusiasmo dalla critica — Leonardo San Pietro e Beatrice Pera — alle firme affermate della narrativa italiana come Margherita Oggero, Elvira Seminara, Luigi Nacci, Matteo Bussola, Dario De Marco, Sara Fruner, Gabriella Dal Lago, Paolo Ciampi, Ilaria Guidantoni e Antonio Paolini, Giovanni Bogani e Paola Presciuttini; dalla ricercatrice Vera Gheno agli studiosi Erika Maderna e Beniamino Sidoti; dalla voce della Piccola Farmacia Letteraria Elena Molini e dalla curatrice Silvia Bertoldi alla giornalista e autrice Sara Lucaroni e alla professoressa di diritto internazionale Micaela Frulli; dalla cantautrice e performer Letizia Fuochi all'attrice Federica Miniati, dal musicista Ettore Bonafè alla compagnia inQuanto teatro con la regia di Giacomo Bogani; dall'attrice e performer Lucilla Giagnoni ai conduttori del podcast Giulia Cavallini, Valerio Bellini e Andrea Falcone; e ancora Cosimo Ceccuti della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, Sandra Salvato, Raffaele Palumbo e Nicola Pecci. Nomi scelti per la capacità di mescolare rigore e sorpresa, nel solco della vocazione della rassegna.
Tra le azioni che caratterizzano la rassegna, si rinnova e sviluppa il ciclo Solo se ti rende felice – Infuturarsi, curato da Giulia Cavallini, Valerio Bellini e Andrea Falcone. Cinque incontri trasformano biblioteche e spazi culturali dei quartieri di Firenze in luoghi di partecipazione e confronto. Ogni appuntamento è costruito attorno a un titolo scelto all’interno di una specifica collana editoriale, trasformando ogni incontro in un dialogo a più voci: con l’autore, con il libro, e con il progetto culturale che lo ha prodotto. Il live talk e podcast sarà disponibile su Spotify e tutte le piattaforme podcast.
Apre il ciclo Leonardo San Pietro, vincitore del Premio Mondello – Opera Italiana 2025 e del Premio Mondello Giovani, con il romanzo Festa con casuario (Sellerio, collana Il contesto, 2025). Ambientato a Torino in una notte d’estate, il romanzo costruisce una suspense sottile attorno a una sfida assurda — toccare il casuario dei vicini — che diventa metafora del passaggio dall’adolescenza alla realtà, con tutte le sue ambiguità, paure e voglia sfrenata di lasciare un segno nel mondo.
L’Associazione culturale La Nottola di Minerva ETS propone la decima edizione di Felicità Metropolitane, rassegna realizzata grazie al contributo del Comune di Firenze per Estate Fiorentina 2026 e con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze.
PROGRAMMA COMPLETO su www.lanottoladiminerva.it