Prende il via il 17 giugno la prima tappa della XXIV edizione del festival di danza contemporanea diffuso in cinque regioni della penisola
Organizzato dall’associazione culturale Art Hub e realizzato nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2026, il programma si snoda fino al 24 settembre incrociando spettacoli di danza, vetrine dedicate ad artisti del territorio, laboratori aperti a danzatori e cittadini e due spettacoli per una platea di bambini e adulti.
La rassegna trova i suoi palcoscenici in parchi, teatri e spazi storici di cinque quartieri e ospita prestigiose compagnie come Artemis Danza (da Parma), Ersilia danza (da Verona), Hunt cdc (da Ancona) Compagnia degli Istanti (basata a Firenze), oltre a una vetrina dedicata a vari artisti del territorio.
Tutti gli eventi in calendario sono ad ingresso gratuito.
Il cartellone include anche tre giorni di laboratori coreografici e prove aperte alla cittadinanza dal 16–18 giugno alla Sala Ex Leopoldine.
Il programma
- Fantasie in valigia - 17 giugno
L’inaugurazione è affidata il 17 giugno 2026 alle ore 17,30 nel giardino dell’Area Pettini a Fantasie in valigia, teatro, danza contemporanea e contorsionismo in cui Leila Ghiabbi e Mattia Buonaventura De Minicis danno vita ad un ammaliante spettacolo per grandi e piccini. Un viandante musicante girovaga con la sua valigia e lascia immergere il pubblico in mondo surreale dove la fantasia e l'immaginazione prendono il sopravvento ed entrano in contatto con suoni magici che animano un essere contorto mutaforme che esce dal suo bagaglio. Un viaggio che trasforma i piccoli dettagli della vita quotidiana in universi completamente nuovi, pieni di umorismo e di poesia. Un gioco tra realtà e finzione, tra immaginazione e concretezza, tra l’essere artista e l’essere umano.
- Equilibri precari - 18 giugno
Il 18 giugno 2026, ore 19 alla Sala Ex - Leopoldine va in scena Equilibri precari, di Roberto Lori, con danzatori professionisti e i partecipanti al laboratorio coreografico del 17 e 18 giugno. Un lavoro che indaga le dinamiche relazionali attraverso una narrazione intima e serrata. Il fulcro della performance è la gestione del contrasto. Il passaggio fluido tra stasi e dinamismo riflette l’instabilità del vissuto emotivo, trasformando il dialogo tra i corpi in un continuo esercizio di equilibrio tra supporto e conflitto. La coreografia si sviluppa alla costante ricerca di una connessione comunicativa e descrive attimi in cui ci si incontra per poi perdersi. Sulle note di Bach, l'opera invita a rinunciare a una parte di sé per porsi in un ascolto autentico dell'altro.
A seguire Sabrina Mazzuoli, artista fiorentina, presenta Delicatissimo (estratto) creato con le interpreti Chiara Albano e Chiara Andreoni, un’azione danzata nella quale gentilezza, accoglienza, vulnerabilità, ricerca di equilibrio si intrecciano. Una dimensione contemplativa dove l’intimo dialoga con il collettivo. Un invito ad osservare l’accadimento di una danza come testimonianza dell’essere, e a sostare nelle piccole cose, accogliendo differenze, somiglianze, fragilità, ricercando uno spazio di cura, ascolto e centratura nel continuo fluire degli accadimenti.“…possiamo qui, indugiare nella densità dell’espansione, -dichiara la coreografa- o nelle cose piccole, fragili, segrete; nel movimento dei corpi che si tuffano in uno spazio di esperienza e contemplazione, o nella melodia di una canzone forse già conosciuta! Non fuggiamo da nessuna parte, cerchiamo un equilibrio nel vulcano degli accadimenti”
- Infinitamente mutabile - 22 luglio
L’appuntamento del 22 luglio 2026 ore 18,30 è al Parco dell’Orticultura con la Compagnia Artemis Danza che propone Infinitamente mutabile per la coreografia, interpretazione e costumi di Raffaele Coppola, su musiche di Drehz. Un assolo intenso e suggestivo che esplora il tema delle maschere che indossiamo per proteggerci dagli sguardi che feriscono, ma che allo stesso tempo celano il nostro vero io, soffocando lentamente la nostra essenza sotto un’identità falsa. Un percorso di liberazione, in cui la forza di non cedere alla paura di sé stessi si materializza in ogni gesto, ogni passo, ogni respiro e l’emozione si trasmette prepotentemente dall’interprete al pubblico, generando un dialogo silenzioso e profondo attraverso il linguaggio del corpo e della musica.
- A sbagliare le storie - 13 settembre
D.OFF riprende Il 13 settembre 2026 ore 17 al Parco di Villa Vogel con A sbagliare le storie di Ersilia Danza firmato da Alberto Munarin anche interprete insieme a Elena Governo. Un duetto leggero ed evocativo, che esplora fantasia, emozioni e piacere della lettura e dove la danza diventa strumento per raccontare la crescita e le relazioni. Ispirato all’’opera di Gianni Rodari “Favole al telefono”, lo spettacolo indaga il tema dell’alfabetizzazione emotiva. Sul palco i due fratelli Giovannino Perdigiorno e Alice Cascherina mescolano l’immaginazione alla noia, ai litigi, ai grandi interrogativi esistenziali. Tutto accade nella loro ipotetica cameretta dove una sedia, un bastone, delle felpe e dei libri offrono spunti per inventare o rivedere storie, suscitando a volte la preoccupazione di un papà che non si vede perché́ occupato in un’altra stanza, immerso nelle sue faccende e nei suoi dubbi legati alla crescita dei figli.
- White noise / Ignis - 24 settembre
Chiude la rassegna il 24 settembre 2026 ore 21 al Teatro Dell’Affratellamento il collettivo Hunt CDC con White noise / Ignis, danzato da Nicholas Baffoni, Leonardo Carletti, Camilla Perugini, Elisa Ricagni, che esamina un sistema comunicativo saturo, in cui l’eccesso di segnale annulla il senso e il corpo diventa l’unica frequenza capace di resistere a una combustione lenta e invisibile. Il rumore bianco è un segnale continuo e uniforme che contiene tutte le frequenze ma non trasmette alcuna informazione distinguibile. È un suono che non comunica, ma copre, neutralizza, anestetizza. Nel contesto della comunicazione di massa, il rumore bianco diventa metafora di un sistema linguistico in cui notizie, pubblicità, intrattenimento e violenza convivono sullo stesso piano, annullando ogni gerarchia e ogni possibilità di ascolto profondo. L’eccesso di segnale non produce consapevolezza, ma assuefazione.
La serata si conclude con una vetrina dedicata agli artisti del territorio.
I luoghi fiorentini di D.OFF
- Area Pettini via Faentina 147
- Sala ex -Leopoldine piazza Tasso 7
- Parco Orticoltura Via Vittorio Emanuele II, 4
- Parco di Villa Vogel via Canova 72
- Teatro Affratellamento via Giampaolo Orsini
Per info e prenotazioni:
Art Hub: 3286452779 – info@arthub.live