La Compagnia delle Seggiole presenta una lettura drammatizzata di Donatella Lippi, il 20 gennaio alle ore 21 presso il Teatro della Compagnia
Lo spettacolo mette in scena un dialogo immaginario tra il Granduca di Toscana e un intervistatore dei nostri giorni: un confronto diretto, ironico e profondo, che attraversa il tempo per interrogare il presente.
Attraverso le parole di Pietro Leopoldo, sovrano illuminato del Settecento, prende forma il racconto di una visione politica fondata su riforme concrete e su un’idea di Stato moderno, laico e orientato al bene comune. Amò profondamente la Toscana e lavorò per trasformarla: abolì dazi e monopoli, migliorò le condizioni dell’agricoltura, promosse la bonifica delle Maremme e intervenne sull’organizzazione economica e sociale del territorio.
Grande attenzione fu riservata alla sanità e all’istruzione. Pietro Leopoldo fondò scuole e ospedali, umanizzò la cura dei malati e dei malati di mente, sostenne la formazione di medici e ostetriche e promosse l’accesso all’istruzione pubblica per tutti, comprese le donne, valorizzandone il lavoro e il ruolo nella società. Profondamente interessato alla scienza e al progresso, istituì il Museo di Fisica e Storia Naturale e sostenne la ricerca sperimentale.
Il momento più alto e simbolico del suo governo resta l’abolizione della pena di morte e della tortura, che fece della Toscana il primo Stato al mondo a compiere una scelta così radicale, espressione di un profondo senso di giustizia e umanità. Non meno decisa fu la sua critica al potere eccessivo dell’aristocrazia e delle gerarchie ecclesiastiche, preferendo un rapporto diretto con il popolo e una responsabilità politica fondata sulla ragione e sull’equità.
La lettura si sviluppa come una conversazione vivace e sorprendentemente attuale, capace di restituire la modernità del pensiero leopoldino e di porre interrogativi che parlano ancora al nostro tempo: libertà, giustizia, dignità della persona, responsabilità del potere.
Lo spettacolo è interpretato da Fabio Baronti nel ruolo di Pietro Leopoldo, Lorenzo Carcasci come intervistatore e Sabrina Tinalli come voce fuori campo, con allestimento e fonica a cura di Silvia Avigo.
Conversazione (in)credibile con Pietro Leopoldo si conclude con un messaggio universale di libertà, equità e bene comune: l’eredità più autentica di un governo illuminato che ha lasciato un segno profondo nella storia della Toscana.
🎟 Ingresso libero e gratuito