Il 23 aprile 2026 alle ore 21.00 il Teatro Affratellamento ospita lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Ilaria Drago
L’appuntamento fiorentino assume un rilievo speciale: il testo ha recentemente ottenuto il prestigioso Premio Alghero Donna, riconoscimento che valorizza opere capaci di offrire uno sguardo potente e innovativo sull’universo femminile e sulla contemporaneità.
Circe, donna e “Dea Bianca” – per citare Robert Graves – accoglie i suoi ospiti in un viaggio attraverso la radura dell’interiorità, invitandoli a guardare “i fondi delle bottiglie”. Maga sapiente della metamorfosi, è testimone di una società che semina odio, paura e violenza, dimenticando di nutrire la Bellezza e ciò che di prezioso risiede nell’essere umano.
Attraverso continue mutazioni sceniche e un linguaggio che spazia fra il grottesco e il poetico – parodia, canto, danza sghemba e delicata – la vocalità vibrante di una Dea dalla voce umana e terribile racconta la necessità di togliere i veli delle illusioni per tracciare nuovi sguardi, senza fili spinati e con geografie di incontri differenti.
Non è la maga crudele del poema omerico, ma un sapiente femminile liberato da stereotipi e cliché, che risorge da narrazioni distorte e cuce un filo rosso tra echi della Sardegna, i gesti delle donne iraniane, le madri di Plaza de Mayo, le bambine in fondo al mare.
Per qualcosa che un domani possa dirsi davvero Civiltà!
- 23 Aprile 2026. ore 21:00, Teatro Affratellamento (Via Giampaolo Orsini 73 – 50126 Firenze)