Cimitero Germanico della Futa

Il 26,27 e 28 giugno, Underwear Theatre porta in scena due lavori rappresentativi del proprio percorso artistico

La compagnia Underwear Theatre torna in un luogo caro al suo percorso, per quello che sarà l'ultimo anno di rappresentazioni, con un doppio appuntamento che mette in dialogo due spettacoli diversi per temi e forme, offrendo al pubblico l’occasione di attraversare due mondi della stessa ricerca.

  • 26 e 28 giugno ore 19

LIVING PASOLINI

La mattina in cui fu scoperto il cadavere scempiato dalle percosse dei suoi assassini, fra la terra sabbiosa dell’Idroscalo di Ostia, accanto al capannello radunato attorno agli accertamenti delle forze dell’ordine dei ragazzini giocavano a calcio, la palla ad un certo punto finì a pochi centimetri dal corpo ancora riverso. Questa palla oggi ritorna. Ci ha spinto a confrontarci con questa tragica ed irrisolta storia del nostro recente passato, ineludibile per chi pratica i sentieri della cultura.

Nel 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, vogliamo riappropriarci dei suoi valori come elemento fondante di un rinnovato sentire. Il progetto mira a restituire in forma performativa attraverso l’azione teatrale il messaggio di uno fra i più significativi artisti e intellettuali del’900.

Punto focale dell’opera pasoliniana è la manifestazione della diversità come elemento di denuncia da un lato e di appartenenza dall’altro.

In “Living Pasolini” i componenti della compagnia hanno interpolato il proprio vissuto personale con la produzione poetica e teatrale dell’autore friulano, creando una serie d’immagini dal forte connotato emotivo. Pasolini è portatore di un materiale sconfinato da un punto di vista letterario ed idealmente è stato pensato come un Virgilio moderno di un viaggio compositivo per riflettere sull’oggi.

Tra la parola scritta (dell’autore) e quella orale (dell’attore) c’è sempre una grande differenza. Abbiamo seguito ed assistito l’assorbimento dei testi senza una traccia drammaturgica precisa, fino a che non sono divenuti pelle, carne, sudore, sangue, caos. Il pubblico sarà immerso in un’esperienza dove gli opposti si toccano, come un fuoco freddo, un funerale allegro, un matrimonio triste. Ogni attore è l’autore, l’autore è in ogni attore. Tutto appare provvisorio, tutto pare cadere, rinascere, accadere per caso, tutto va verso la ricerca dell’ordine nascosto e misterioso delle cose.

 

  • 27 giugno ore 19 

IL CANTO DEI GIRASOLI : VAN GOGH IN PAROLE E MUSICA

E con un quadro vorrei poter esprimere qualcosa di commovente come una musica” V. Van Gogh

Una esecuzione che intreccia arpa, canto lirico e voce recitante in un viaggio intimo nell’anima del pittore, attraverso le lettere al fratello Theo. La musica diventa respiro emotivo, la parola si fa confessione viva: solitudine, luce, tormento e bellezza emergono in un dialogo continuo tra suono e testo. I girasoli, simbolo di resistenza e speranza, invitano lo spettatore ad un’esperienza sensoriale sospesa tra fragilità e incanto.

Il progetto si distingue per l’adozione di una formula innovativa nell’affrontare una delle personalità artistiche più emblematiche e discusse dell’epoca recente: lontano dalle immagini “famosissime” prodotte dall’artista, ricercando il cuore ed il sapore del processo creativo nei suoi scritti diaristici.

Nell’anno della ricorrenza francescana, abbracciare un maestro come Vincent Van Gogh fa pensare ad un parallelismo in termini di uomini guidati da una missione. La sua pittura ha aperto le porte a fine '800 della percezione verso il nuovo; il suo esempio, con la sua doppia natura “di monaco e pittore”, il fatto che non abbia ricevuto niente in cambio del sacrificio di una vita per la sua arte (è morto sconosciuto), segnano un confine etico impossibile da trascurare.

Van Gogh, lasciandoci una lezione di passione, generosità e fede struggenti, ha influenzato tutti i linguaggi contemporanei con la sua sete di sincerità assoluta. L’epistolario al fratello - 921 lettere scritte lungo una intera vita : è, secondo gli studiosi, tra i documenti più alti della spiritualità moderna e una delle testimonianze più commoventi nella storia dell’arte.

Per info e prenotazione: 

telefono 3482502920

mail: underweatheatre@gmail.com

Underwear Theatre

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