AVAMPOSTI TeatroFestival 026

Dal 5 settembre al 5 dicembre 2026 il Teatro delle Donne ritorna a Firenze, Scandicci e Sesto Fiorentino con prime, anteprime, incontri ed eventi

Pluralità dei linguaggi e valorizzazione delle differenze, per un teatro che rappresenti la contemporaneità, con specifico riferimento al femminile. Prime nazionali e anteprime, ma anche sperimentazioni, incontri ed eventi per Scenari Contemporanei - AVAMPOSTI TeatroFestival 026, rassegna che, dal 5 settembre al 5 dicembre 2026, segna il ritorno del Teatro delle Donne, da oltre trent’anni centro di produzione drammaturgica e avamposto del teatro d’innovazione per autrici e autori contemporanei.

Si parte con una tre giorni en plein air:

  • Sabato 5 settembre, nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Medici Riccardi, Lucia Lavia con "Voltati, parlami" di Alberto Moravia, intenso monologo sull'incomunicabilità e sulla dipendenza affettiva.
  • Domenica 6, nel Cortile di Villa Vogel, Daniela Giovanetti presenta “Andromaca - Il candore del cigno”, una rilettura del mito classico in chiave contemporanea.
  • Lunedì 7, sempre a Villa Vogel, Iaia Forte ci conduce tra le pieghe della vita della poetessa Patrizia Cavalli con “Vita meravigliosa”.


 Da venerdì 11 a domenica 13 settembre la prima nazionale di “Parole al vento” di Silvia Nanni riapre le porte del Teatro Goldoni con un nuovo lavoro della drammaturga toscana: al centro una cabina telefonica. Il telefono del vento è un monumento situato nella cittadina di Ōtsuchi, in Giappone: una cabina telefonica non funzionante in cui i visitatori intrattengono idealmente conversazioni con i propri cari defunti. Una cabina telefonica che si trasforma in confessionale, rifugio e ultima occasione, attraverso le parole di Antonio Fazzini, Roberto Gioffré e Vania Rotondi.

“Euridice non si volta”, nel monologo di Angela Antonini, diventa esempio di disobbedienza femminile, grazie alla poesia di Carol Ann Duffy, tra autobiografia e mito. In prima nazionale da venerdì 18 a domenica 20 settembre sempre al Goldoni di Firenze

Dal 2 al 4 ottobre si rinnova la collaborazione con Intercity Festival, al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, dove va in scena la prima italiana di “Le mani” (Les mains) di Llàtzer Garcia, testo breve e intenso centrato sul linguaggio del corpo. Sul palco salgono Chiara Cappelli e Federico Serafini, regia di Angelo Castaldo.

Non poteva mancare “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf, per riaffermare la necessità d’indipendenza da parte delle donne, dal 17 al 19 ottobre al Teatro Goldoni, con Elena Arvigo e Marta Comerio.


Il 14 e 15 novembre il Teatro dell’Elce porta al Goldoni “Little Boy”, nome in codice della bomba atomica lanciata su Hiroshima: in scena il carteggio tra il filosofo Gunter Anders e Claude Eatherly, il pilota americano che ha sganciato la bomba, poi ricoverato in un ospedale psichiatrico.

Due gli spettacoli nell’ambito della giornata internazionale contro la violenza sulle donne: il 20 novembre va in scena “Drago. Opera Finale” di Elena Miranda, con Gabriele Giaffreda nei panni dell’uomo maltrattante. Il 24 e 25 novembre Filippo Renda riprende “Il labirinto delle emozioni”, progetto sull’educazione sentimentale sostenuto da Fondazione CR Firenze e già presentato in alcune scuole.

Chiude il 5 dicembre “Leo - L’unica arte è un pugno” di Cubo Teatro, con Alberto Boubakar Malanchino. Frutto di più residenze artistiche (anche al Teatro Goldoni), lo spettacolo ripercorre glorie e umiliazioni del pugile italo-congolese Leone Jacovacci, tessendo un filo di speranza per le nuove generazioni.

Tutte le sere spazio libri a cura della Libreria Rinascita e brindisi con gli artisti al termine delle recite. Gli spettacoli si alternano a prove e laboratori in programma alla Limonaia di Villa Vogel, in collaborazione con il Quartiere 4. 

Da settembre riprendono le “Favole & merenda” alla Biblioteca Comunale di Scandicci (ingresso libero), con narrazioni di favole a cura di Angela Antonini. Al via a breve anche i seminari della Scuola Nazionale di Scrittura Teatrale.

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