Leggere per non dimenticare XXXII stagione

Dal 7 ottobre alla Biblioteca delle Oblate torna la rassegna letteraria a tema "Caos e ordine", che esplora i cambiamenti sociali, culturali e tecnologici del nostro tempo

Dal 7 ottobre 2026 al 12 maggio 2027 torna la storica rassegna "Leggere per non dimenticare", ideata da Anna Benedetti e curata da Paola Pesci, che giunge quest'anno alla sua trentaduesima edizione. Il filo conduttore di questa nuova stagione, intitolato "Caos e ordine", intende interrogare il presente ponendosi una domanda quanto mai attuale: come possiamo orientarci in un mondo sospeso tra il bisogno di costruire nuovi sistemi di ordine e la percezione di un caos sempre più difficile da governare?

Saggistica, narrativa, scienza, filosofia, storia e politica si intrecceranno in un dialogo costante per offrire chiavi di lettura utili a decodificare le trasformazioni del nostro tempo, dall'accelerazione tecnologica e le oligarchie digitali alle crisi ambientali, dai conflitti geopolitici alle disuguaglianze sociali. Come evidenziato durante la presentazione la letteratura conserva una funzione fondamentale, proponendosi come una vera e propria bussola per rimettere l'essere umano e la consapevolezza al centro del futuro. 

Tutti gli appuntamenti della rassegna si terranno di norma alle ore 17:30 presso la Biblioteca delle Oblate, ma si aggiungono altre location per alcune date speciali.

L'ingresso agli incontri è libero fino a esaurimento posti, ad eccezione di alcune date dove sarà segnalata la prenotazione (attraverso via telefonica, mail o piattaforma della Biblioteca delle Oblate), e alcuni eventi speciali che si svolgeranno in sedi esterne per le quali è prevista la prenotazione obbligatoria tramite l'email prenotazioni@leggerepernondimenticare.com. 

A completare la fruizione degli eventi vi saranno le letture e i podcast curati da Massimo Tarducci.

  • 7 ottobre (mercoledì): Andrea Graziosi, Classificare gli umani. Umiltà, problemi, evoluzione, pericoli (il Mulino, 2026). Presenta: Fabio Dei. Nel corso della storia e della loro vita, gli esseri umani hanno classificato e classificano se stessi e gli altri, cercando di dare ordine al mondo ma spesso finendo per costruire forme di discriminazione. Intrecciando storia, diritto, politica, sociologia e attualità, il libro indaga usi e abusi della classificazione umana, la sua utilità, le sue derive violente e le sue forme più sottili.
     
  • 14 ottobre (mercoledì): Yarina Grusha, L'album blu (Bompiani, 2026). Presenta: Stefania Nicasi. Un album contenente le fotografie di famiglia della protagonista e io narrante diventa il punto di partenza per un viaggio retrospettivo. Una testimonianza autobiografica e al tempo stesso una coraggiosa trasfigurazione narrativa della vicenda di un popolo intero, ma anche di tutti noi che crediamo nei valori della libertà e dell'autodeterminazione.
     
  • 19 ottobre (lunedì): Rachel Cockerell, Sion, Texas. Alla ricerca di una Terra promessa (Adelphi, 2026). Presenta: Raffaele Palumbo. Attraverso fonti originali quali giornali, lettere, diari e interviste, l'autrice ricostruisce come in un documentary film il nascente movimento sionista. Al grido "Se non possiamo avere la Terra Santa, santificheremo un'altra terra", alcuni sionisti ribelli si lanciano alla disperata ricerca di una patria attraverso il cosiddetto Piano Galveston, mirato a far convergere in Texas tutti gli ebrei in fuga dall'Europa.
     
  • 21 ottobre (mercoledì): Narges Mohammadi, Una donna non si arrende mai. La nostra battaglia per la libertà, la democrazia e i diritti umani in Iran (Marsilio, 2026). In collaborazione con l'Associazione Movimento Donna Vita Libertà Firenze e l'Associazione Donne Libere Iranianie. Intervengono: Taghi Rahmani e Sabri Najafi; traduzione di Leyla Mandrelli. Mettendo in serio pericolo la propria incolumità, dalla prigionia l'autrice è riuscita a consegnare al mondo la storia della sua vita fatta di lotte strenue, sofferenze inaudite, ma anche di amore, amicizia e sorellanza. Il grido di una donna che si rifiuta di arretrare davanti a chi vorrebbe impedirle di cambiare il suo paese e il suo destino, sullo sfondo della storia recente dell'Iran. (Su prenotazione: CLICCA QUI) 
     
  • 23 ottobre (venerdì): Alaa Faraj, Perché ero ragazzo (Sellerio, 2025). Presenta: Tommaso Fattori; interviene: Alessandra Sciurba. Il racconto di un viaggio fatto di speranze e pericoli, l'indecenza delle morti per mare, l'arresto, la condanna e i primi dieci anni di carcere. L'autore ripercorre la sua storia con uno sguardo prima sbigottito e poi sempre più consapevole, mantenendo una paradossale fiducia nello Stato pur tra indagini frettolose e la vita dietro le sbarre. (Su prenotazione: CLICCA QUI) 
     
  • 28 ottobre (mercoledì): Gian Piero Piretto, Il paese di Putin. Venti parole russe al servizio della propaganda (Raffaello Cortina, 2026). Presenta: Donatella Ferrari Bravo. Piretto esplora venti parole chiave della cultura russa evidenziandone il senso originario e mostrando come siano state reinterpretate e strumentalizzate dalla propaganda putiniana. Smontando stereotipi e narrazioni monolitiche, il volume mette a confronto passato e presente offrendo un ritratto inedito della Russia contemporanea al di là delle manipolazioni ideologiche. (Su prenotazione: CLICCA QUI)
  • 5 novembre (giovedì) - Sede speciale: Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi (Via Cavour 3, Firenze), ore 16:00.
    In collaborazione con il Premio Internazionale CEPPO di Pistoia: Il penultimo scalino prima della fine (Metilene Edizioni, 2026), antologia a cura di Paolo Fabrizio Iacuzzi. Con Luca Ricci e Marco Marrucci; presentano Benedetta Centovalli e Wlodek Goldkorn. A seguire: Luca Ricci, Foglie di acero (Racconti Edizioni); presenta Alessandro Raveggi.  Dieci racconti inediti per compiere un viaggio al cuore del racconto breve, una forma letteraria da sempre amatissima dagli scrittori dove si coltiva l'ambizione del gesto perfetto. Nell'occasione viene presentato l'ultimo libro di Luca Ricci, direttore della Giuria del Ceppo Racconto.
     
  • 11 novembre (mercoledì): Francesco M. Cataluccio, Hotel Chopin (Sellerio, 2026). Presenta: Adriano Sofri. Ascoltando i racconti dei rifugiati ucraini ospiti dell'Hotel Chopin, l'autore interseca ricordi ed esperienze dove passato e presente, fantastico e reale si sovrappongono. Un mosaico storico e culturale per attraversare confini ed epoche di quel pezzo di Europa oggi scenario di una catastrofica guerra.
     
  • 18 novembre (mercoledì): Bruno Arpaia, Il mondo senza inverno (Guanda, 2026). L'avventura dei personaggi di Qualcosa, là fuori prosegue in uno scenario completamente diverso: dopo l'estenuante migrazione attraverso un'Europa devastata dalla crisi climatica, i protagonisti giungono in Scandinavia, dove le condizioni permettono ancora una vita civile organizzata. Un romanzo di speculative fiction che immagina uno dei nostri possibili scenari futuri.
     
  • 20 novembre (venerdì): Giuseppe Antonelli, Alfabit. L'italiano digitale dagli SMS all'IA (il Mulino, 2026). Il volume analizza l'incrocio tra la tradizione linguistica e la sua traduzione informatica, esplorando lo stretto legame tra l'evoluzione dell'italiano e l'avvicendarsi dei nuovi media tecnologici che hanno ridotto la distanza tra scritto e parlato. (Su prenotazione: CLICCA QUI)
     
  • 25 novembre (mercoledì): Jean Echenoz, Bristol (Adelphi, 2026). Presenta: Wlodek Goldkorn. Un romanzo breve, ironico e surreale, fedele alla tradizione del Nouveau Roman rivisitata in chiave "echenozziana". Il libro gioca con i cliché del cinema di serie B, unendo le tecniche del montaggio cinematografico a una prosa geometrica e ricca di dettagli minimalisti. (Su prenotazione: CLICCA QUI)
     
  • 27 novembre (venerdì): Incontro con la rivista MicroMega: I nuovi padroni del mondo. Oligarchie digitali e democrazie sotto scacco. Coordina: Cinzia Sciuto; intervengono: Luca De Biase e Roberto Seghetti. Un'analisi su come i colossi della Silicon Valley non si limitino più a esercitare pressioni esterne sulla politica, ma ne colonizzino dall'interno le infrastrutture e la governance, mettendo le democrazie in scacco di un'élite postliberale.
  • 1 dicembre (martedì) - Sede speciale: Museo Galileo (Biblioteca - Sala Lettura, Piazza dei Giudici 1, Firenze).
    Guido Tonelli, Quel caos grandioso chiamato universo (Solferino, 2026). Un itinerario eccezionale che dall'infinitamente piccolo delle particelle conduce all'infinitamente grande degli ammassi di galassie, intrecciando ricerca scientifica e riflessioni filosofiche sulle più recenti conquiste della fisica. (Evento su prenotazione: prenotazioni@leggerepernondimenticare.com)
     
  • 2 dicembre (mercoledì): Michele Ciliberto, Il cerchio delle cose umane. 1494-1527, crisi e decadenza dell'Italia (Laterza, 2026). Nel giro di pochi anni "infelicissimi", dal 1494 al 1527, l'Italia passò dall'essere il centro della civiltà a periferia del mondo. Una tempesta che grandi personalità come Guicciardini, Machiavelli e Savonarola compresero e contrastarono, lasciando una lezione di libertà di pensiero ancora valida per noi.
     
  • 10 dicembre (giovedì): Paolo Vineis e Luca Savarino, Come sopravvivere alla crisi ambientale. Salute e disuguaglianze (Raffaello Cortina, 2026). Sulla base dei dati scientifici, gli autori mostrano come l'impatto della crisi ambientale sulla salute determini l'esplosione di disuguaglianze sociali e sanitarie, dimostrando che la questione ecologica è prima di tutto un fondamentale problema politico.
     
  • 11 dicembre (venerdì): Ascanio Celestini, Pasolini. Una vita, anzi due (Laterza, 2026). L'obiettivo dell'autore è ricollocare Pasolini nel suo tempo reale, raccontandone la duplice natura di poeta friulano e regista romano, intellettuale corsaro e uomo fragile, per restituirne la presenza viva e le contraddizioni. (Su prenotazione: CLICCA QUI)
     
  • 16 dicembre (mercoledì): Mauro Bonazzi, Il tempo della meraviglia. Quando i filosofi greci svelarono il mondo (il Mulino, 2026). Tra miti, passioni e scoperte, il libro pone la meraviglia al centro come scintilla del pensiero, per riscoprire attraverso un percorso di riflessione come gli antichi visionari abbiano disegnato il mondo in cui abitiamo.
  • 13 gennaio (mercoledì): Valter Tucci, L'intelligenza delle prede. I poteri dei vulnerabili cambieranno il mondo (Bompiani, 2026). Presenta: Gaspare Polizzi. L'autore mostra come gli ecosistemi non siano semplicemente il regno del più forte e ci lancia una sfida: solo imparando dai soggetti vulnerabili e da chi resiste si potranno affrontare le grandi crisi del nostro tempo.
     
  • 15 gennaio (venerdì): Gabriele Segre, La fine della fine della storia. Abitare la scomodità del mondo (Bollati Boringhieri, 2026). Un'analisi sul fallimento della politica che invita a non cedere al catastrofismo: occorre accettare di abitare un luogo e un tempo scomodi che non promettono certezze, imparando a gestire l'incertezza del presente. (Su prenotazione: CLICCA QUI)
     
  • 20 gennaio (mercoledì): Gigi Riva, C'era l'amore a Sarajevo. Un romanzo dentro l'assedio (Mondadori, 2026). A trent'anni dalla fine dell'assedio della capitale bosniaca, il giornalista narra la pulsione di vita e i sentimenti profondi nati nelle situazioni estreme, evidenziando le analogie con i contesti odierni di guerra e sopraffazione.
     
  • 22 gennaio (venerdì): Luca Taddio, Il tramonto dell'umano. Estetica e nichilismo nell'era del digitale (Il Nuovo Melangolo, 2026). Un testo che esamina l'impatto dell'apparato tecnico sull'esperienza e sull'ordine del senso che ha guidato l'uomo, analizzando le trasformazioni del nostro rapporto con il mondo nell'era digitale.
     
  • 24 gennaio (domenica) - Sede speciale: Villa La Limonaia (Via di Bellosguardo 9, Firenze), ore 16:00.
    Lidia Bramani, Don Giovanni. Mozart massone e illuminista (Il Saggiatore, 2026). Presentazione-Concerto con arie dal Don Giovanni. Presenta: Gregorio Moppi. Una lettura innovativa che intreccia musica, filosofia e scienze cognitive, restituendo un Don Giovanni fortemente radicato nel Settecento illuminato e al tempo stesso straordinariamente vicino alle domande del nostro presente. (Evento su prenotazione: prenotazioni@leggerepernondimenticare.com).
     
  • 25 gennaio (lunedì): Giorno della Memoria – Erik Battaglia, Un sopravvissuto di Varsavia di Arnold Schönberg (La Giuntina, 2026). Con interventi musicali di pianista e cantante. Analisi della celebre cantata composta nel 1947: attraverso il drammatico Sprechgesang, l'opera si fa memoriale in musica della Shoah, raccontando la brutalità del ghetto e il finale atto di resistenza spirituale.
     
  • 27 gennaio (mercoledì): Miguel Vila, Deflagrazione (Coconino Press, 2026). Ispirandosi al caso dell'Unabomber italiano, l'autore espande il proprio universo narrativo firmando un graphic novel thriller dal sapore "true crime", caratterizzato da uno sguardo impietoso sulle relazioni umane.
  • 3 febbraio (mercoledì): Matteo Meschiari, Mappe di Palestina. Una controgeografia per la pace (Bollati Boringhieri, 2026). L'autore adotta lo sguardo dell'antropologo e del geografo per decostruire quaranta mappe della Palestina, terra attraversata da un forte senso del sacro ma anche da secoli di conflitti, senza mai perdere di vista le persone che la abitano.
     
  • 10 febbraio (mercoledì): Carlo Galli, Necessità della politica (Raffaello Cortina, 2026). Una riflessione sul concetto poliedrico di politica, intesa sia come male necessario sia come dovere e azione fondamentale per dare ordine al caos e legittimare o sovvertire le forme di dominio. (Su prenotazione: CLICCA QUI)
     
  • 17 febbraio (mercoledì): Valeria Parrella, La ragazzina (Feltrinelli, 2026). Presenta: Wlodek Goldkorn. La figura storica di Giovanna d'Arco diventa la protagonista di un grande romanzo civile che ne restituisce la natura indomita e irriducibile di fronte ai tentativi del mondo di ridimensionarne la forza. (Su prenotazione: CLICCA QUI)
     
  • 19 febbraio (venerdì): Luigi Zoja, Storia dell'arroganza (Bollati Boringhieri, 2026). Lo psicanalista indaga il rapporto tra la psiche e il bisogno naturale di incontrare limiti, definendo la corsa verso l'illimitato dell'Occidente contemporaneo come una perversione moderna con radici antiche nei miti greci.
     
  • 24 febbraio (mercoledì): David Meghnagi, S. Freud, C. G. Jung, Sabrina Spielrein e «la faccenda nazionale ebraica» (Bollati Boringhieri, 2025). Il volume analizza i complessi legami tra Freud e Jung mettendo al centro la figura di Sabina Spielrein e il contesto europeo dell'epoca, segnato da forti tensioni identitarie e pregiudizi antisemiti.
  • 3 marzo (mercoledì): Alfio Maggiolini (a cura di), Non solo baby gang. I comportamenti violenti di gruppo in adolescenza (Franco Angeli, 2025). Un lavoro di ricerca sulle motivazioni della rabbia giovanile nei gruppi non strutturati, sull'influenza dei social media e sulle possibili strategie di prevenzione e intervento psicosociale.
     
  • 10 marzo (mercoledì): Michele Rossi, Ho visto un'alba blu. Un racconto letterario dei CSI (Baldini e Castoldi, 2026). Presenta: Raffaele Palumbo; intervengono: Francesco Magnelli e Ginevra Di Marco. Un viaggio nel corpus poetico dei CSI e nei pensieri di Giovanni Lindo Ferretti, intrecciati ai grandi eventi storici che hanno fatto da sfondo alle loro canzoni, dalla Resistenza alla guerra nell'ex Jugoslavia.
     
  • 17 marzo (mercoledì): Elena Granata, Italian resort. Come il turismo sta cambiando le nostre vite (Raffaello Cortina, 2026). Un'analisi provocatoria sugli impatti del turismo di massa in Italia, che affronta nodi centrali come la pressione su Venezia, il sovraffollamento e la crisi abitativa nelle città d'arte.
     
  • 19 marzo (venerdì): Widad Tamimi, Dal fiume al mare. Storia della mia famiglia divisa tra due popoli (Feltrinelli, 2026). Presenta: Wlodek Goldkorn. Un memoir incentrato su esilio, maternità e giustizia, in cui la voce dell'autrice ricerca con determinazione il desiderio umano di comprendere l'altro all'interno di una terra segnata da profonde ferite.
     
  • 24 marzo (mercoledì): Roberto Riccardi e Simone Ungaro, L'algoritmo di Dio (Edizioni E/O, 2026). Presenta: Wlodek Goldkorn. Un racconto ritmato da colpi di scena che prospetta uno scenario futuro in cui l'intelligenza artificiale rischia di sfuggire al controllo umano, sollevando interrogativi sul nostro destino tecnologico.
     
  • 31 marzo (mercoledì): Massimiliano Coccia, Eugenio Colorni. Per un'Europa libera e unita (Giuntina, 2026). Biografia di uno dei pensatori più lucidi della Resistenza, dal confino a Ventotene alla stesura del celebre Manifesto, fino al lavoro clandestino per un'Europa unita e democratica.
  • 7 aprile (mercoledì): Marcello Flores ed Emanuela Fronza, Caos. La giustizia internazionale sotto attacco (Laterza, 2025). Il testo riflette sulle difficoltà attuali delle istituzioni penali internazionali, nate per garantire la risoluzione pacifica dei conflitti ma oggi sempre più delegittimate e prive di cooperazione.
     
  • 14 aprile (mercoledì): Giuseppe Mussardo, Caccia all'invisibile. Storia delle particelle elementari (Castelvecchi, 2026). Presenta: Gaspare Polizzi. La storia della fisica moderna raccontata come un'incessante ricerca dei costituenti ultimi della materia, dove ogni traguardo sposta più in là il confine dell'ignoto costringendoci a inventare nuovi modi di vedere.
     
  • 16 aprile (venerdì): Mario Pianta (a cura di), Se l'Europa va alla guerra. Politica, economia e tecnologia della corsa al riarmo (Feltrinelli, 2026). Presenta: Tommaso Fattori. Un'indagine multidisciplinare sui costi economici e sulle implicazioni politiche del riarmo europeo, con un focus sulla dipendenza dalle tecnologie digitali statunitensi.
     
  • 21 aprile (mercoledì): Andrea Moro, Lucrezio e il pipistrello dagli occhi azzurri. L'universo spiegato con l'alfabeto (La nave di Teseo, 2026). Presenta: Gaspare Polizzi. Prendendo spunto dal De rerum natura, il linguista spiega come la combinazione delle lettere dell'alfabeto sia paragonabile all'unione degli atomi, intrecciando filosofia antica, neuroscienze e linguistica.
     
  • 28 aprile (mercoledì): Paolo Lombardi, Da Ippocrate alle camere a gas (All'Insegna del Giglio, 2025). Presenta: Gianluca Nesi. Il saggio documenta il coinvolgimento diretto di ampi settori della classe medica tedesca durante il Terzo Reich, evidenziando come la ricerca scientifica fu asservita all'ideologia nazista e all'eliminazione nei campi di concentramento.
  • 5 maggio (mercoledì): 71° Premio Internazionale CEPPO: Incontro con la vincitrice o il vincitore del Premio Ceppo Internazionale Poesia "Piero Bigongiari". A cura di Paolo Fabrizio Iacuzzi. Incontro dedicato all'arte poetica all'interno di uno dei premi letterari più longevi d'Italia, fondato a Pistoia nel 1956.
     
  • 7 maggio (venerdì): Alberto Prunetti, Troncamacchioni (Feltrinelli, 2024). Presenta: Gian Bruno Ravenni. Un affresco corale degli anarchici, contadini e minatori dell'Alta Maremma agli albori del fascismo, pronti ad opporsi all'autorità tra sotterfugi, risolutezza e versi in ottava rima.
     
  • 12 maggio (mercoledì): Ferdinando Boero, Le piume di Darwin. Perché la vita non si lascia ridurre a una formula (Laterza, 2026). Un'opera di storia naturale che riporta l'osservazione diretta dell'ambiente al centro della cultura scientifica, ricordando che la comprensione della vita nasce fuori dai laboratori e dai modelli astratti.
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