Martedì 10 novembre al Teatro Verdi, Riccardo Bisatti dirige l’Orchestra della Toscana nel secondo appuntamento della Stagione Concertistica
Bruno Canino ed Emanuela Piemonti interpretano il nuovo concerto per pianoforte a quattro mani e orchestra commissionato ad Alessandro Solbiati. Il programma si completa con la Terza Sinfonia di Beethoven.
Una nuova composizione che nasce da una lunga storia di amicizia musicale e una sinfonia che ha cambiato il corso della musica. Sono i due estremi del programma che martedì 10 novembre, alle ore 21:00, porta sul palco del Teatro Verdi di Firenze l’Orchestra della Toscana, diretta da Riccardo Bisatti. Al centro della prima parte, la prima esecuzione assoluta di Ein Tanzender Stern (Una stella danzante), concerto per pianoforte a quattro mani e orchestra scritto da Alessandro Solbiati su commissione della Fondazione ORT. A interpretarlo saranno Bruno Canino ed Emanuela Piemonti. Nella seconda parte, la Sinfonia n. 3 Eroica di Ludwig van Beethoven.
La nuova partitura di Solbiati è nata per celebrare uno dei sodalizi più longevi e significativi della musica italiana, quello tra Bruno Canino e Antonio Ballista. Da oltre settant’anni i due pianisti attraversano il repertorio, dedicando una parte importante della loro attività alla musica contemporanea, spesso sollecitando direttamente i compositori a scrivere nuove opere. È in questo spirito che l’ORT ha commissionato a Solbiati un concerto per una formazione piuttosto rara, quella del pianoforte a quattro mani con orchestra. Antonio Ballista ha preferito non aggiungere questo appuntamento ai numerosi impegni che continua ad affrontare, affidando a Emanuela Piemonti il compito di condividere con Bruno Canino la prima esecuzione. La composizione resta legata alla storia artistica del duo e alla sua instancabile curiosità per la musica nuova.
Alessandro Solbiati, allievo di Franco Donatoni e Sandro Gorli, è tra i compositori italiani più presenti nei programmi della musica contemporanea.
A dare vita alla nuova partitura sono due interpreti che hanno fatto della musica d’insieme una parte essenziale della propria identità. Bruno Canino ha attraversato oltre mezzo secolo di storia musicale, collaborando con artisti come Salvatore Accardo e Itzhak Perlman e lavorando direttamente con compositori quali Luciano Berio, Pierre Boulez, György Ligeti e Karlheinz Stockhausen. Emanuela Piemonti, per venticinque anni pianista del Trio Matisse e oggi componente del Trio Magritte, ha dedicato gran parte della propria attività alla musica da camera e alla contemporaneità, collaborando anche con lo stesso Solbiati. Entrambi hanno affiancato alla carriera concertistica un intenso impegno didattico.
Sul podio torna Riccardo Bisatti, giovane direttore e pianista già conosciuto dal pubblico dell’ORT. Formatosi nei Conservatori di Novara e Milano, ha debuttato come direttore a diciotto anni e ha sviluppato un percorso che comprende teatro musicale, repertorio sinfonico e musica contemporanea.
La seconda parte del concerto è dedicata alla Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55, Eroica, di Ludwig van Beethoven. Completata nel 1804, rappresenta uno dei passaggi decisivi nella storia della sinfonia. Beethoven l’aveva inizialmente associata alla figura di Napoleone Bonaparte, nel quale vedeva incarnati gli ideali di libertà e rinnovamento della Rivoluzione francese. La proclamazione a imperatore incrinò quell’ammirazione, ma non cancellò dalla partitura l’idea di eroismo che l’aveva ispirata.
La scelta dell’Eroica anticipa anche un anniversario importante: nel 2027 ricorreranno i duecento anni dalla morte di Beethoven. L’ORT comincia così a rendere omaggio al compositore con una delle sue pagine più rivoluzionarie, accostandola a una nuova opera del nostro tempo.
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