Dall’11 al 15 novembre al via uno tra i più conosciuti festival europei sulle moving images internazionali al Cinema La Compagnia
"Lo schermo dell’arte" Sostenuto da Fondazione CR Firenze e inserito nel programma della 50 giorni di cinema a Firenze, presenta un’edizione ricca di nuove produzioni, mostre, e incontri diffusi realizzati grazie alla partnership di istituzioni culturali del territorio quali Fondazione Palazzo Strozzi, Museo di Geologia e Paleontologia-UniFI, NYU Florence, EUI-European University Institute, IED Firenze.
I temi dei film del Festival
Ricorrono nel programma cruciali e epocali tematiche del nostro tempo: la presenza della tecnologia nelle nostre vite quale strumento attraverso il quale i corpi e la coscienza possono essere sostituiti e trasformati in oggetti di osservazione e consumo, come è nei film di Gala Hernández López, Paul Heintz, Yarema Malashchuk & Roman Khimei che esplorano i confini sempre più labili tra presenza e assenza, intimità ed esposizione, esperienza e controllo; la crisi ecologica e le nostre responsabilità, al centro della lecture-performance Undercurrents di Maria Iorio & Raphaël Cuomo dedicata all’acqua, e dei film di Lukas Marxt, Carlos Casas, Zeroscena, Monira Al Qadiri, Camille Henrot nei quali la crisi ecologica e ambientale non è più una minaccia lontana o un concetto astratto ma è una condizione già inscritta nei paesaggi che abitiamo e nelle vite che condividiamo con altre specie; la guerra, l’esilio, l’appartenenza, come nei film di Lamia Joreige, Kamal Aljafari, Motus, Ali Cherri, Earshot/Forensic Architecture, nel documentario su Etel Adnan di Marie Valentine Regan e nei film dell’artista del Focus 2026 Saodat Ismailova che esplorano come la memoria, l’appartenenza e la violenza plasmino le vite e i luoghi che abitiamo; le politiche, la globalizzazione, il consumo culturale come è nei film di Julian Rosefeldt, Radu Jude e Adrian Cioflâncă, María Rojas Arias & Andrés Jurado, Melik Ohanian, Francesco Bertocco, Motus e Ekiem Barbier, Guilhem Causse e Quentin L'helgoualc'h, questioni che attraversano le nostre vite.
La mostra alla Strozzina di Palazzo Strozzi
Il festival inaugura con l’apertura della mostra Scénarios et les cinq cahiers de Scénario de Jean-Luc Godard, organizzata con ICA Milano e realizzata in collaborazione con la Fondazione Palazzo Strozzi. A oltre cinquant'anni dalle opere che hanno rivoluzionato il linguaggio cinematografico, Jean-Luc Godard continua ad essere una figura imprescindibile per comprendere le trasformazioni dell'immagine contemporanea. Ospitata negli spazi della Strozzina a Palazzo Strozzi, la mostra riunisce per la prima volta in Italia le ultime opere del regista: cinque preziosi taccuini con disegni e collage, e due film cortometraggi, Scénarios (2024) completato il giorno prima della sua morte, e Exposé du film annonce du film “Scénario” (2024) che offre uno sguardo sul processo creativo dell’ultimo periodo del grande maestro, tra cinema e arte visiva.
L’inaugurazione della mostra si terrà mercoledì 11 novembre alle ore 18.00, e rimarrà aperta con ingresso gratuito fino al 15 novembre 2026 presso gli spazi della Strozzina a Palazzo Strozzi.
In occasione della mostra Philippe-Alain Michaud, direttore dipartimento di cinema sperimentale del Centre Pompidou, terrà una conversazione con Rossella Catanese, docente NYU Florence (13 novembre, NYU Florence, Villa Sassetti).
Opening Night
Euphoria (2026) dell'artista tedesco Julian Rosefeldt è il film della Opening Night: un ipnotico tour de force attraverso la storia del capitalismo e dell’avidità umana. Ambientato in una New York distopica e in dissoluzione, mette in scena la forza di un sistema che continua a sedurre mentre si avvia verso la propria dissoluzione. Cate Blanchett, protagonista del precedente film di Rosefeldt Manifesto (2015), dà voce ad una tigre parlante che si aggira in un supermercato vuoto (prima italiana, 11 novembre). L’artista terrà un incontro aperto al pubblico a Palazzo Buontalenti, sede della Florence School of Transnational Governance (STG) dell’EUI – European University Institute (12 novembre).
Closing Night
Il film della Closing Night (prima italiana, 15 novembre) 1, 5°C Pyropolitics and the New World (2026) dell’artista austriaco Lukas Marxt, è quasi un controcanto realistico, e similmente apocalittico, delle atmosfere distopiche di Euphoria. Un potente racconto visivo degli incendi che hanno devastato Los Angeles nel gennaio 2025 che indaga il legame tra cambiamento climatico, urbanizzazione e controllo umano dell’ambiente.
Ingresso libero per Under 30
Per maggiori informazioni: https://www.schermodellarte.org