In occasione dei 60 anni dall'Alluvione incontri, presentazioni editoriali, mostre fotografiche, proiezioni e reading ad alta voce diffusi nelle biblioteche della città
A sessant’anni da quel drammatico evento, le Biblioteche Comunali Fiorentine promuovono la rassegna "Dopo l'acqua, la memoria. Firenze 1966-2026". L’iniziativa pone al centro la voce delle persone — dei cittadini, dei testimoni e di chi visse in prima persona l'emergenza — trasformando i ricordi individuali in memoria collettiva e condivisa. La rassegna rende un accorato omaggio alla straordinaria risposta comunitaria e alla collaborazione con i tantissimi volontari, a partire dagli Angeli del Fango, giovani giunti da ogni parte d'Italia e del mondo che, fianco a fianco con la popolazione locale, si attivarono con coraggio per trarre in salvo i libri, i documenti e le opere d'arte della città.
In questo contesto, si riafferma il ruolo fondamentale delle biblioteche pubbliche: non soltanto luoghi di studio e lettura, ma presìdi dedicati a raccogliere, custodire e tramandare la voce e l'identità della comunità. Raccogliere i ricordi scritti dei cittadini e preservare i libri salvati dal fango significa proteggere la nostra storia comune.
Il programma si articola in un ricco calendario di incontri, presentazioni editoriali, mostre fotografiche, proiezioni e reading ad alta voce diffusi nelle biblioteche della città.
La partecipazione agli incontri è gratuita e fino a esaurimento dei posti diponibili
Lunedì 2 novembre ore 17 // Sala storica Dino Campana
Presentazione del libro di Marialuisa Bianchi "Il diluvio degli innocenti", (Marsilio Editore, 2026)
Ambientato durante l’alluvione di Firenze del 1966, il romanzo di Marialuisa Bianchi intreccia la storia di una giovane educatrice e di una bambina abbandonata con i temi della solidarietà, dell’adozione e della rinascita, sullo sfondo dell’impegno degli Angeli del Fango.
Firenze, novembre 1966. L’acqua e il fango cancellano strade, trasformano i luoghi familiari e mettono a dura prova la vita della città. In questo scenario si intrecciano le storie di una giovane educatrice e di una bambina abbandonata, protagoniste del romanzo "Il diluvio degli innocenti" di Marialuisa Bianchi. Attraverso le loro vicende, l’autrice racconta l’alluvione da una prospettiva intima e umana, intrecciando la ricostruzione storica con i temi dell’abbandono, delle relazioni familiari e dell’adozione. Sullo sfondo, la solidarietà degli Angeli del Fango, i giovani arrivati da ogni parte d’Italia e del mondo per aiutare Firenze e salvare il suo patrimonio artistico e librario. Tra dolore e desiderio di rinascita, i libri diventano anche un simbolo di speranza e di futuro.
Alla presentazione intervengono Marialuisa Bianchi, autrice del volume, e Severino Saccardi, che modera l’incontro. Letture ad alta voce di Patrizia Ficini. L’appuntamento si svolge in collaborazione con la rassegna Leggere per non dimenticare.
Martedì 3 novembre ore 17 // Sala storica Dino Campana
Presentazione del libro “Fin qui l’Arno: 1966-2026”
Quando l’acqua si ritira, quello che si presenta agli occhi dei fiorentini è un mare di fango con inverosimili barricate d’auto, macerie e accumuli di oggetti depredati dalla furia selvaggia dall’Arno. E su ogni muro, chiesa, statua o casa, un rigo nero e continuo, a più di quattro metri da terra. Il segno dell’offesa del fango, a dire: fin qui l’Arno, 4 novembre 1966. Quel rigo nero ha segnato un prima e un dopo? È la domanda che si pone questo libro, attraverso la voce di cinque autori che guardano al passato per rintracciare l’evoluzione storica, climatica e sociale che conduce l’Italia verso il futuro in termini di solidarietà, prevenzione e pianificazione dei territori.
Presentazione del libro di Serena Giacomin, Paolo Mattera, Francesco Niccolini, Gianni Silei e Anna Zuccaro, "L’alluvione di Firenze. 3-4 novembre 1966" (tab 2026). Saranno presenti autori e autrici. A cura di tab edizioni.
L’incontro fa parte della rassegna Dialoghi urbani curata dalle Biblioteche comunali fiorentine in collaborazione con la rete del Patto per la lettura, che unisce prospettive e voci diverse sul tema dello spazio urbano e della sua evoluzione.
Mercoledì 4 novembre ore 17 // Sala storica Dino Campana
Conferenza Dal fango alla memoria. 60 anni dopo l'alluvione
Il 4 novembre 1966 l’Arno travolse Firenze, lasciando ferite profonde nella città e nel suo patrimonio culturale. A sessant’anni da quella tragedia, ricordare significa anche comprendere come l’alluvione abbia cambiato il rapporto con il fiume, la tutela dei beni culturali e il valore della memoria collettiva.
La conferenza Dal fango alla memoria ripercorre questa storia attraverso tre prospettive, tra passato, testimonianze e conservazione. Francesco Salvestrini, professore di Storia medievale all’Università di Firenze e presidente del CEDAF, partirà dalle grandi alluvioni dell’Arno per ricostruire il rapporto secolare tra Firenze e il suo fiume. La memoria si farà poi esperienza concreta con Carmine Ignozza, bibliotecario, che racconterà la vicenda di Renata Gioi Baroni, bibliotecaria del Comune impegnata nei giorni dell’alluvione nel salvataggio di libri e documenti. Infine, Gisella Guasti, già responsabile del Settore Tutela della Biblioteca Nazionale di Firenze, approfondirà le sfide del restauro e della conservazione del patrimonio librario dopo il disastro.
Giovedì 5 novembre ore 17 // Sala storica Dino Campana
Flussi di Memoria. Presentazione del volume "Voci dall'Alluvione" di Annegret Hoehler, curatrice dell'archivio della Casa Studio di Piero Bargellini
Il libro raccoglie principalmente le lettere inviate tra il 1966 e il 1967 a Piero Bargellini, il sindaco che divenne il simbolo della Firenze alluvionata, e alla moglie Leila. Conservate nell’archivio personale di Bargellini, queste corrispondenze raccontano la paura, le richieste di aiuto e le difficoltà della popolazione, ma anche i gesti di vicinanza e le testimonianze di solidarietà arrivate dall’Italia e dall’estero. Alla presentazione interverranno Annegret Hoehler, curatrice dell’archivio della Casa Studio di Piero Bargellini; Gregorio Nardi, responsabile dell’Archivio Bargellini; Marco Capaccioli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria e Adriano Rigoli, presidente della stessa associazione.
L’iniziativa fa parte del programma promosso dall’Associazione Nazionale Case della Memoria in collaborazione con la Casa Studio di Piero Bargellini, per custodire e tramandare la memoria dell’alluvione e della straordinaria risposta collettiva che seguì la devastazione. L’incontro sarà trasmesso in streaming sul canale YouTube della Biblioteca delle Oblate
Venerdì 6 novembre ore 17 // Sala storica Dino Campana
Presentazione del libro di Beth Kephart e di Roberto Innocenti "Angeli del fango" (Edizione La Margherita, 2026)
Nel fango che sommerse Firenze il 4 novembre 1966, tra le strade ferite e i tesori messi in pericolo, emerse anche una straordinaria storia di solidarietà. Da ogni parte del mondo arrivarono giovani volontari pronti a dare una mano alla città: furono chiamati gli Angeli del Fango.
A sessant’anni dall’alluvione, l’illustratore Roberto Innocenti rende omaggio alla sua città con il libro Angeli del fango, scritto da Beth Kephart e pubblicato da La Margherita nel 2026. All’epoca giovane artista, Innocenti visse in prima persona la devastazione e fu testimone della mobilitazione di chi accorse per aiutare Firenze a rialzarsi. Le sue illustrazioni restituiscono la memoria di quei giorni, intrecciando il dolore della perdita con la forza della solidarietà.
Alla presentazione sarà presente l’autore e illustratore Roberto Innocenti. Modera Elisabetta Carlini, bibliotecaria
Sabato 7 novembre ore 17 // Sala conferenze Sibilla Aleramo
Firenze ricorda 60 anni dall'Alluvione. Testimonianze, voci e memoria di una città che seppe rialzarsi
Sono passati sessant'anni da quel 4 novembre 1966, quando l'Arno travolse Firenze. Per non dimenticare, la Biblioteca delle Oblate ospita un incontro fatto di racconti, immagini e voci di chi c'era.
L'incontro si apre con la presentazione del libro "Firenze. Guerra e Alluvione". Lo storico Mario Carniani ricorderà i gravi danni subiti dalla città e, in particolare, dall'arte fiorentina. Poi la parola passa ai testimoni. Il geometra Mario Benvenuti, all'epoca in servizio presso l'Ufficio Tecnico di un Comune della Valle dell'Arno, ripercorrerà i provvedimenti adottati per fronteggiare l'emergenza e intervenire sui danni subiti dalle persone e dal territorio.
Con Antonio Vannuccini, che allora lavorava in un negozio di via della Vigna, rivivremo i momenti drammatici di quei giorni: la disperazione degli abitanti e dei commercianti del centro storico, e la difficile volontà di ricominciare. Ricorderemo anche la straordinaria solidarietà di tante persone, in particolare degli Angeli del Fango, il cui impegno contribuì a salvare la città e il suo patrimonio. Una pagina meno nota: gli animali. Un momento sarà dedicato alla tutela degli animali durante l'emergenza. Attraverso la lettura di un racconto del veterinario Dott. Pierluigi Mannini, ricorderemo i provvedimenti coordinati con la Prefettura per soccorrere e proteggere gli animali coinvolti nell'alluvione. A completare l'incontro, saranno esposte alcune testate dei giornali dell'epoca e verrà proiettato un video con immagini dell'alluvione: un modo per ripercorrere quei giorni drammatici e rendere omaggio alla memoria, alla solidarietà e alla capacità di rinascita della comunità fiorentina.
Modera: Antonio Vannuccini, ideatore dell'iniziativa. Intervengono: Mario Carniani, storico; Mario Benvenuti, geometra e testimone dell'Alluvione
Lunedì 9 novembre ore 17 // Sala storica Dino Campana
A 60 anni dal 1966: il territorio e il rischio alluvioni
Un incontro scientifico dedicato al rischio alluvioni a sessant’anni dal 1966, per approfondire il rapporto tra cambiamenti climatici, trasformazioni del territorio e prevenzione, con Caffè-scienza e gli interventi di esperti del settore.
A sessant’anni dall’alluvione del 4 novembre 1966, comprendere che cosa è cambiato nel clima e nel territorio è fondamentale per affrontare i rischi di oggi e immaginare quelli di domani. L’urbanizzazione, la trasformazione del paesaggio e i cambiamenti climatici hanno modificato le condizioni in cui si verificano gli eventi alluvionali, aumentando l’esposizione di persone e beni al pericolo.
Intervengono: Paolo Masetti - Presidente del Consorzio di Bonifica 3 – Medio Valdarno; Aldo Piombino Università di Firenze e associazione Caffè-Scienza Firenze e Prato APS. Modera: Franco Bagnoli - Università di Firenze e associazione Caffè-Scienza Firenze e Prato APS
Lunedì 23 novembre ore 17 // Sala storica Dino Campana
Le alluvioni del passato, il futuro delle alluvioni
Firenze ha un rapporto antico con le alluvioni, una storia segnata da eventi che hanno lasciato tracce profonde nella città e nella sua memoria. Quella del 4 novembre 1966 resta una delle più drammatiche del Novecento, per la portata dei danni e per l'eco internazionale che suscitò.
L' incontro per ripercorre la storia delle alluvioni che hanno colpito Firenze e riflettere sulle strategie necessarie per affrontare i rischi futuri. Enrica Caporali e Riccardo Fanti, docenti dell'Università degli Studi di Firenze, approfondiranno gli eventi del passato e faranno il punto sulle opere di prevenzione già realizzate, su quelle attualmente in corso e sugli interventi in progetto. Un'occasione per comprendere come lo studio degli eventi passati e la pianificazione degli interventi di prevenzione possano contribuire a proteggere il territorio e le comunità dai rischi idrogeologici.
A moderare l'incontro sarà Aldo Piombino, dell'Università di Firenze e dell'associazione Caffè-Scienza Firenze e Prato APS.
Mercoledì 2 dicembre ore 17 // Sala conferenze Sibilla Aleramo
Nascita e storia della scienza dei beni culturali
Un incontro sulla nascita della scienza dei beni culturali dopo l’alluvione di Firenze del 1966 e sull’evoluzione delle tecniche di restauro e conservazione del patrimonio artistico, tra le sfide del passato e le tecnologie di oggi.
L’alluvione di Firenze del 1966 non mise alla prova soltanto la città e i suoi abitanti, ma aprì anche nuove sfide per chi era chiamato a salvare libri, opere d’arte e testimonianze del passato. Fu proprio di fronte a quell’emergenza che prese forma un nuovo approccio scientifico alla conservazione del patrimonio culturale, grazie anche al contributo fondamentale del professor Ferroni.
Rodolico Giorgi, dell’Università degli Studi di Firenze, ripercorrerà le sfide affrontate dal professor Ferroni dopo l’alluvione, mentre un esperto del Laboratorio di Restauro dell’Opificio delle Pietre Dure illustrerà le moderne tecnologie oggi disponibili per intervenire sui beni culturali danneggiati da eventi naturali estremi. Modera Franco Lucarelli, dell’Università degli Studi di Firenze.
Mercoledì 4 novembre ore 17
La Memoria dell’acqua. L’alluvione nei ricordi dei cittadini
Reading ad alta voce in occasione del 60° anniversario dall'Alluvione di Firenze del 1966. Nel corso del mese di ottobre la Biblioteca Luzi ha chiesto ai suoi utenti di rispondere ad alcune domande sull’alluvione del 1966. I ricordi diventeranno memorie scritte che verranno lette durante il reading da coloro che le hanno depositate.
Da lunedì 26 ottobre a sabato 7 novembre
Mostra fotografica Gavinana, 4 novembre 1966. La memoria dell’acqua
Mostra fotografica in occasione dell’anniversario dall’alluvione di Firenze, sessant’anni di immagini, storie e memoria di un quartiere.
Attraverso immagini storiche, la mostra ripercorre quei giorni drammatici, documentando i danni a strade, case e luoghi quotidiani e raccontando l’impatto dell’alluvione sulla vita degli abitanti. Un’occasione per riscoprire la storia locale, custodire la memoria di chi visse quei momenti e trasmetterla alle nuove generazioni, rendendo omaggio al coraggio e alla solidarietà che accompagnarono la ricostruzione. A sessant’anni di distanza, Gavinana si racconta attraverso le immagini, mantenendo viva una memoria collettiva che continua a parlare al presente.
Ingresso libero e gratuito durante l’orario di apertura della biblioteca
Mercoledì 4 novembre ore 16.30
La mia alluvione
Aneddoti e storie di una giornata da ricordare, a cura del Laboratorio di scrittura Linea d'ombra e con la partecipazione di Stefano Socci. A cura di Liberamente per BiblioteCaNova Isolotto
Martedì 10 novembre ore 17
A 60 anni dall’alluvione di Firenze. L’Isolotto e il progetto Cura
Un ricordo di cosa accade nella notte del 4 novembre alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e di come Firenze e i suoi giovani si attivarono, da subito, per salvare quanto più libri potevano essere recuperati dalla marea d’acqua che aveva inondato la biblioteca e i suoi depositi. Segue la presentazione dello stato del progetto Cura, ideato dalla Biblioteca che vede la partecipazione di utenti di BiblioteCaNova Isolotto.
Programma:
17 Quella notte alla Bncf con Elisabetta Sciarra – Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
17.30 Il progetto CURA con Simona Mammana – responsabile servizi al pubblico, comunicazione e valorizzazione Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
18 I volontari dell’Isolotto si raccontano