Dall'incontro a tu per tu con la città di Firenze e con il suo scrigno di tesori, nonché dallo studio minuzioso e appassionato della storia dell'arte e in particolare dell'opera di Giambologna, è germinata la mostra di Cathleen Vanbergen, esposizione che, realizzando un sogno dell'artista californiana, si tiene in quello spazio - oggi Fondazione Mello - Studio d'arte Le Colonne di Borgo Pinti 22, 24 - che fu un tempo bottega dello scultore, e da cui uscì, fra le altre, la grande statua equestre con Cosimo I° dei Medici, posta in Piazza della Signoria.
Per fondere quella opera immensa, in tutti i sensi, fu necessario il lavoro di diciotto operai con la guida del loro capo Antonio Susini.
"Sono una artista, designer, autrice. Ho disegnato e dipinto dal tempo in cui ho potuto tenere una matita o un pennello in mano, comprendendo che creare arte era una estensione di me". Scrive Vanbergen, originaria di San Francisco, dove ha svolto studi d'arte approfondendo il disegno, la pittura e la litografia.
Nei suoi dipinti ricorre la città, a volte assolata a volte velata di malinconia e di echi della storia dell'arte da lei tanto amata, con bagliori rivisitati di Hopper...
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
L'iniziativa si terrà nella Sala storica Dino Campana