Marina Piperno, io narrante, interroga gli immensi archivi fotografici della sua famiglia, i cui avi furono presenti a Roma fin dai tempi di Giulio Cesare, per ricavarne storia, identità, costrizioni, fortune e sofferenze, capaci di alimentare riflessioni profonde sul destino diasporico, spesso tragico, del popolo al quale appartiene.
Ebrea laica che si misura senza sosta con le contraddizioni della realtà, imponendo apertura mentale ai suoi interlocutori e la giustizia sociale come stella polare del proprio agire, decise, ancora giovanissima, prima donna italiana a intraprendere una carriera ad appannaggio maschile, che il cinema sarebbe diventato il suo strumento espressivo, per dare voce a chi ne era privo: i popoli sottomessi dal colonialismo, le marginalità e gli esclusi, le devianze, i portatori di storie contadine e operaie, le donne e i loro diritti negati.
Saluti Istituzionali
Alessia Bettini Vicesindaca del Comune di Firenze
Interventi di:
Gigliola Sacerdoti Mariani Docente universitaria
Gabriella Izzi Benedetti Scrittrice e saggista
Cristina Iandelli Ordinaria di Storia del cinema Università degli Studi di Firenze
Maresa D’Arcangelo Direzione Festival Cinema e Donne di Firenze
Stefano Cosi Vicepresidente Club per l’UNESCO di Firenze e Presidente ARCITeatro
Ne discutono con il Pubblico
Marina Piperno Autrice
Luigi Monardo Faccini Autore
Introduce e Modera Vittorio Gasparrini Presidente del Club per l'UNESCO di Firenze
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
L'iniziativa si terrà in Sala storica Dino Campana