Officina Bardini

Fino al 20 novembre al Museo Stefano Bardini, una mostra in occasione del centenario della morte del principe degli antiquari

L’esposizione, curata da Giulia Coco e da Marco Mozzo, con il coordinamento scientifico di Carlo Francini e Valentina Zucchi, presenta un’accurata quanto preziosa selezione di documenti d’archivio, oggetti, strumenti di lavoro e testimonianze artistiche provenienti dalle collezioni di Palazzo Mozzi Bardini, tale da accompagnare il visitatore alla scoperta dell’attività imprenditoriale di Stefano Bardini e del figlio Ugo.

L’intento della mostra è quello di illustrare, nelle sue varie fasi, la metodologia di lavoro e il complesso sistema artigianale, e al contempo imprenditoriale, messo in atto dai Bardini attraverso il dialogo suggestivo fra alcune opere del civico Museo Bardini e un significativo nucleo di documenti, fotografie, manufatti e strumenti di lavoro conservati nel vicinissimo Palazzo Mozzi Bardini, di proprietà statale dal 1996 e in consegna alla Direzione regionale musei della Toscana (Ministero della Cultura).

Per la prima volta dai ricchi depositi di Palazzo Mozzi Bardini sono stati tratti oggetti, strumenti di lavoro ed elementi utili a restituire un’attività intensa e ricca: una selezione inedita di opere e manufatti, campioni e modelli, strumenti e materiali – ma anche di cataloghi, fotografie, repertori, lettere, colori e carte – permetterà quindi al pubblico di rivivere le atmosfere dell’“Officina Bardini”, mettendo in stretto dialogo i manufatti esposti con le opere contenute nelle sale del museo, amplificando la portata e il significato della mostra e completando in forma ideale la narrazione permanente.

Le opere e i manufatti esposti sono stati organizzati in forma coerente fra loro e con i diversi ambienti del museo: dopo un’introduzione sugli strumenti utilizzati da Bardini – fra cui compare il suo incredibile apparecchio fotografico con obiettivi – il percorso si snoda fra tessuticoramielementi lignei e decorazioni d’interni, dove spicca l’abilità di attingere a repertori antichi per interpretarli e riproporli secondo il gusto del tempo; un’attenzione speciale è dedicata poi ai rilievi di Madonne con Bambino, che tanto spazio ebbero nel commercio Bardini e a cui tuttora è dedicato ampio spazio in museo: in teca sarà possibile apprezzare forme e calchi di celebri esemplari, fra cui la Madonna Dudley e la Madonna delle nuvole di Donatello.

Alla mostra si accompagna una ricca proposta di iniziative, che si inseriscono nel già nutrito programma culturale in corso per il centenario Bardini:

  • le visite guidate all’esposizione sono previste tutti i sabati pomeriggio alle 14 e alle 15:30
  • domenica 2 e 6 novembre alle 11 i bambini e le loro famiglie potranno prendere parte a un laboratorio artistico ispirato proprio all’Officina Bardini
  • un ciclo di incontri tematici “L’arte del saper fare: conversazioni intorno all’Officina Bardini” venerdì 21 e 28 ottobre, 4, 11 e 18 novembre alle h17 (prenotazione obbligatoria info.muse@musefirenze.it)
    venerdì 21 ottobre Un mondo di carta al servizio dell’arte a cura di Giulia Coco, Cristina Merelli e Lorenzo Orsini venerdì 28 ottobre Vero o falso? Gli arredi lignei e la tradizione del cassone rinascimentale a cura di Simone Chiarugi
    venerdì 4 novembre Impressioni di luce: macchine fotografiche, cataloghi e fotografie a cura di Marco Mozzo, Anna Giatti, Eleonora Zagaria e Martina Di Veglia
    venerdì 11 novembre Trame rivelate: arazzi, tappeti e corami a cura di Patrizia Labianca e Jasmine Sartor
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