Festival Fabbrica Europa

Dall'11 settembre torna a Firenze il festival come atto collettivo, non una semplice successione di eventi, ma gesto condiviso, poetico e corale

Un luogo del contemporaneo in cui corpi, voci e idee interrogano il presente e lo attraversano con nuove indagini e slanci creativi.

Un festival che sceglie di andare oltre l’Occidente, oltre le sue narrazioni consolidate e i suoi confini simbolici, per tornare ciclicamente a un’essenza più profonda: quella di un Mediterraneo non come spazio geografico chiuso, ma come orizzonte mobile di scambio, di costruzione di significati e di conoscenza, attraversato da culture, lingue, miti e conflitti, che ancora oggi continua a generare domande e possibilità.

Con queste premesse Fabbrica Europa affronta e riflette sul concetto stesso di Europa da una prospettiva multidisciplinare, performativa ed evocativa, capace di tenere insieme linguaggi differenti e strati non lineari di temporalità.
Verso una riappropriazione del concetto di azione come scelta, responsabilità, indipendenza e liberazione dal pregiudizio. Un’azione che non teme il dubbio e accetta il rischio come condizione necessaria per generare senso.

Ripartendo dagli strati dell’antichità e rievocando miti fondativi e analisi di pensatori, intellettuali e artisti contemporanei, il festival restituisce un panorama attuale complesso e plurale. Un luogo in cui coabitano creature policrome e poliformi e si intrecciano segni e linguaggi, territori reali e immaginari, dando forma a nuove interpretazioni del presente e aprendo prospettive per il futuro.

Il Festival Fabbrica Europa è realizzato con il sostegno di MiC Ministero della Cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze.

Tutto il programma su https://fabbricaeuropa.net/fabbrica-europa-2026/

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