Presentazione del libro di poesie di Giusy Frisina "Luna perduta" (ed. Setteponti,2024)

Tre poesie per la "Luna perduta" affiorano qui dalla raccolta omonima di Giusy Frisina, poeta e già autrice di diverse plaquette tra cui "Il canto del desiderio" (Edarc, 2013), dedicata a Leonard Cohen, "Percorsi effimeri" (Aracne, 2016), "Profughi per sempre" (Blu di Prussia, 2019)...

"Chi ama la luna davvero non si accontenta di contemplarla come un'immagine convenzionale, vuole entrare in un rapporto più stretto con lei, vuole vedere di più nella luna, vuole che la luna dica di più. Il più grande scrittore della letteratura italiana di ogni secolo, Galileo, appena si mette a parlare della luna innalza la sua prosa ad un grado di precisione e di evidenza ed insieme di rarefazione lirica prodigiose". Così Calvino rispondendo a una lettera di Ortese.

E Frisina, in questi territori pregni della fascinazione degli inarrivabili astri della poesia che li hanno così profondamente esplorati e trasfigurati - e qui le citazioni sarebbero infinite, bastino Dante e Leopardi e Dickinson "The Moon was but a Chin of Gold" ("La Luna non era che un Mento Dorato") - e insieme delle insidie dei luoghi comuni poetici sempre incombenti innanzi a una materia così lavorata e densa di trappole e miraggi - immagina un suo personale tracciato verso l'altro da sé, una tensione protesa a registrare la rovina del pianeta di cui la luna è addolorata e silente testimone.

Tutto questo tra dolore individuale e dolore del mondo, risonanze e visionarietà liquida al confine tra prosa e versi... a rintoccare con l'impalpabile in ogni umano.

Intervengono:
Annalisa Macchia, poetessa,
Caterina Trombetti, poetessa

Letture poetiche:
Amerigo Marchesini, attore

Accompagnamento musicale del maestro polistrumentista
Maurizio Speciale

Coordina Jacopo Chiostri
Sarà presente l'autrice Giusy Frisina

"Luna perduta
Ieri ho perso la Luna.
Era la Luna piena di luglio -
in Capricorno congiunta a Plutone -
non era una luna da fotografare
per questo se n'è andata -
troppo severa e austera -
consapevole come pochi
del mondo che soccombe
del tempo che scompare.
Così se ne è andata esule
perduta nei giorni perduti -
nascosta nel pozzo dello spirito
dove risuona il silenzio abissale -
sulle tracce di una stella caduta
e il muto rimpianto di risate -
tra i gelsomini notturni
esplosi dai cespugli della memoria
di pallide visioni nel giardino
che non so come fare
a disegnare".

Visione
Una luna che sembrava un sole
o era sole e luna insieme
una notte di ghirlande e luce
con angeli che portavano remi
e onde e barche nel cielo
con passi da sonnambuli
e mani di zucchero e neve
e bianche ali di farfalla

Luna di salvia

La pianta di salvia
parla alla luna piena
con silenzi verdi d'acqua
e la luna risponde
con carezze di luce ovattata.
Discorrono insieme mute
di mondi alla deriva.
Io non ho poteri
e non posso fare altro
che ascoltare quel bisbiglio,
nel dormiveglia d'ombra e foglie,
tramare sogni di pace".

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it

L'iniziativa si terrà nella Saletta incontri Joyce Lussu

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