La notte del 15 giugno 1869 Cristiano Lobbia, deputato del neocostituito Regno d'Italia e noto per la sua azione di aperto contrasto alla corruzione, subisce un attentato nel cuore di Firenze, in via dell'Amorino, proprio quando è sul punto di denunciare un grave scandalo.
Secondo la mitologia popolare, mentre cerca di difendersi ed è colpito con un bastone in testa e da un pugnale al petto, Lobbia nel portafogli porta con sé documenti che giorni prima ha sventolato nella sala dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, allora sede del Parlamento, prima del trasloco a Roma: «Annunzio solennemente alla Camera che posseggo dichiarazioni di testimoni, superiori a qualsiasi eccezione, le quali dichiarazioni sono a carico di un deputato nostro collega, e si riferiscono a lucri che avrebbe percepito nelle contrattazioni della Regìa dei Tabacchi».
La vicenda, è allora di grande interesse per l'opinione pubblica, sia da parte dei detrattori del deputato sia di quanti, anche nelle piazze, gli sono solidali.
Gian Antonio Stella, giornalista che si è dedicato allo studio del caso ai giorni nostri, l'ha definito "Un primo esempio di Tangentopoli".
Lobbia, ingegnere patriota e militare, aveva partecipato nel '48 all'insurrezione di Venezia contro l'Austria e nel 1860 era sbarcato in Sicilia, riunendosi alla spedizione dei Mille; poi, sempre con le truppe garibaldine, aveva preso parte alla III Guerra d'Indipendenza (1866).
Nel 1870, dopo aver subito una campagna diffamatoria e l'accusa di aver simulato l'attentato - da cui è assolto definitivamente sei anni dopo dalla Suprema Corte di Cassazione - segue Garibaldi nel soccorso alla Repubblica Francese durante la Guerra Franco-prussiana. Muore a cinquant'anni nel 1876.
L'incontro è a cura della compagnia teatrale Chille de la balanza, diretta da Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza, nell’ambito del percorso culturale 2026 della compagnia, intitolato “A occhi aperti”.
Con Gian Antonio Stella, giornalista Corriere della Sera e scrittore
Introduce Claudio Ascoli
Letture di documenti e articoli dell’epoca, per restituire il clima politico e civile di quegli anni, a cura degli attori di Chille de la balanza.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
L'iniziativa si terrà nella Sala conferenze Sibilla Aleramo