Sei incontri dedicati all'approfondimento di argomenti differenti nel tracciato della storia della musica.
"La lingua delle cose mute", Marco Mangani ne parla con Mila De Santis e Monica Benvenuti, autrici del libro "La lingua delle cose mute. Musica e parole nel Novecento" Libreria Musicale Italiana.
Con l’affacciarsi del XX secolo tutti i linguaggi della cultura europea, a cominciare dalla poesia, attraversano una crisi profonda, quasi avessero esaurito le loro potenzialità.
Gli artisti avvertono che i modi tradizionali dell’espressione non sono più incisivi, e vanno alla ricerca di linguaggi ignoti, di quella ‘lingua delle cose mute’ alla quale, a secolo appena iniziato, aveva fatto disperato appello il poeta tedesco Hugo von Hofmannsthal.
Questa crisi investe in pieno la musica e il suo atavico rapporto con la parola. Lungi però dal paralizzare la creatività musicale, dà impulso a una molteplicità di percorsi di ricerca, generando nuove tecniche e nuovi linguaggi.
Il volume offre una panoramica sui nuovi modi di intendere la parola musicale esplorati dai compositori del Novecento, nonché sulla dissoluzione del tradizionale trattamento della voce umana, che nell’arco dell’intero secolo diviene oggetto di sempre nuove, appassionanti sperimentazioni.
Intervengono: Marco Mangani, musicologo, professore associato musicologia e storia della musica, Università di Firenze;
Alberto Batisti , storico della musica, coordinatore Artistico Rete Toscana Classica.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni telefonare al numero 055 2616512 oppure scrivere all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it
L'iniziativa si terrà nella Sala storica Dino Campana. È possibile seguire gli incontri anche in streaming sul canale YouTube della Biblioteca delle Oblate