Il mostro di Belinda

Il 9 e il 10 gennaio Chiara Guidi affronta una delle fiabe più note della tradizione, rivolgendosi ai più piccoli per parlare ai più grandi

Un percorso di scoperta e accettazione del mostruoso da parte di Belinda, capace di far emergere il bene dall’oscurità, grazie all’amore con cui accoglierà la Bestia. È necessaria una "lotta" per andare dove qualcosa si nasconde e poter sentire in una voce un'altra voce. 
 
Belinda è la più piccola della famiglia e incarna una straordinaria bellezza e bontà. Un giorno, la Bestia mostruosa la chiama, e lei, per Amore, le risponde accettando di vederla e di parlare con ciò che è straordinariamente brutto e cattivo. Lo fa per salvare un uomo, suo padre, pur rischiando la vita. E così una parte di lei accoglie la Bestia e una parte della Bestia accoglie Belinda.  
 
Guidi ha messo a punto un’idea di infanzia e di sperimentazione della voce che interroga il teatro. Questo spettacolo è un gioco di intrecciate moltiplicazioni e divisioni che supera la logica dei nomi per accogliere la logica di Amore, dove quei nomi si confondono. 

  • 9 gennaio - ore 18 - Nuovo Rifredi Scena Aperta
  • 10 gennaio - ore 16:30 - Nuovo Rifredi Scena Aperta

La replica di sabato 10 gennaio 2026 alle ore 16:30 sarà audiodescritta per gli spettatori non vedenti e ipovedenti, grazie alla collaborazione con Centro Diego Fabbri ETS di Forlì, nell’ambito del Progetto Teatro No Limits.

Tour tattile ore 15:10 gratuito.
Per maggiori informazioni al link in calce

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