Dal 6 al 27 settembre la decima edizione del festival dell'Associazione L'Homme Armé, con un fitto calendario di appuntamenti gratuiti alla Biblioteca delle Oblate
Firenze torna a essere per tre settimane la capitale del Rinascimento musicale. Da domenica 6 a domenica 27 settembre 2026 si svolge la decima edizione di FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze, il festival internazionale organizzato dall'Associazione L'Homme Armé che esplora il vastissimo repertorio musicale tra Quattro e Cinquecento, dall'inizio dell'Umanesimo italiano alle soglie del barocco.
Un'edizione particolarmente ricca, distribuita su 22 giorni: dieci concerti serali, tre visite musicali nelle biblioteche storiche cittadine, sei conversazioni di alta divulgazione, un laboratorio pratico e, novità di quest'anno, una passeggiata musicale conclusiva.
I concerti serali
Alle ore 21.15, prevalentemente nell'Auditorium di Sant'Apollonia in via San Gallo, si alternano alcuni tra i nomi più apprezzati del panorama europeo della musica antica: i tedeschi Capella de la Torre aprono il festival il 6 settembre con un programma dedicato alle nozze di Martin Lutero; lo spagnolo Capella de Ministrers rende omaggio l'11 settembre a Lucrezia Borgia; la clavicembalista Catalina Vicens, tra le massime interpreti di tastiere storiche, si esibisce il 17 settembre al Cenacolo del Fuligno; infine, il 20 settembre, i padroni di casa dell'ensemble L'Homme Armé chiudono il ciclo con un programma sugli scambi musicali tra le corti di Firenze e Mantova.
Ampio spazio è dedicato anche ai giovani musicisti, protagonisti dei "Concerts à boire" in luoghi di grande suggestione come il Cenacolo del Fuligno, l'Auditorium di Santa Croce al Tempio, Palazzo Medici Riccardi e il Museo di San Salvi, e delle visite musicali nelle biblioteche Medicea Laurenziana, Marucelliana e Nazionale Centrale.
La Biblioteca delle Oblate cuore delle conversazioni
Se il festival intreccia da sempre musica e cultura del Rinascimento, quest'anno è la Biblioteca delle Oblate, a farsi luogo simbolico di questo dialogo, ospitando ben sei incontri, tutti a ingresso libero e con inizio alle ore 18.
Si comincia lunedì 7 settembre con Le arti della moda nel Rinascimento, a cura di Elisa Tosi Brandi, un viaggio tra le creazioni di Rosa Genoni ispirate a Pisanello e Botticelli e le origini del made in Italy tessile e sartoriale tra XV e XVI secolo.
Giovedì 10 settembre è la volta di Lucrezia (1480-1519). Qualche "fotogramma", con Paolo Trovato, Fellow dell'Harvard Center for Italian Renaissance Studies e Accademico della Crusca, che ripercorre il mito e la storia meno nota di Lucrezia Borgia.
Mercoledì 16 settembre, Stefano Albarello, Gianni Guastella e Fabio Lombardo propongono Il latino si impara cantando! Orazio e la tradizione didattica medievale, sulla curiosa tradizione dei manoscritti medievali che accompagnavano con notazione musicale le poesie di Orazio nelle scuole monastiche.
Sabato 19 settembre Paola Besutti conduce Mantova e Firenze, laboratori delle nuove musiche, un affondo sui rapporti musicali tra le due corti rinascimentali.
Mercoledì 23 settembre l'economista Luigino Bruni, dell'Università Lumsa di Roma, interviene su La critica francescana all'economia. Siamo capaci di capire ancora la profezia di Francesco?.
Il ciclo alle Oblate si chiude venerdì 25 settembre con I giorni e gli astri. La riforma del calendario nel Granducato di Cosimo I de' Medici, a cura di Andrea Berni, dedicato al progetto di riforma del calendario giuliano promosso in accordo con Papa Pio V.
Il laboratorio e la passeggiata musicale
Domenica 13 settembre, al Circolo Pensionati Isolotto, si tiene il laboratorio pratico Cantare e decantare, sulle contaminazioni tra canto colto e popolare nel XIII e XIV secolo, gratuito su prenotazione.
La grande novità dell'edizione 2026 è la passeggiata musicale di domenica 27 settembre, che chiude il festival: da San Niccolò alla chiesa di Santa Margherita a Montici, un percorso realizzato in collaborazione con Tempo Nomade tra i luoghi legati all'assedio di Firenze del 1529-1530, dedicato al tema, purtroppo sempre attuale, della guerra e della pace. Alle 12 circa, nella chiesa di Santa Margherita a Montici, un concerto d'organo a ingresso libero è aperto anche a chi non partecipa alla camminata.
Informazioni utili
I concerti serali hanno un biglietto intero di 18 euro (15 euro dai tre biglietti acquistati insieme, 15 euro ridotto al botteghino con biglietto dei Musei Nazionali della Toscana, 12 euro under 30). I "Concerts à boire" costano 5 euro, salvo gli appuntamenti del 18 settembre a Palazzo Medici Riccardi e del 26 settembre a San Donato in Polverosa, a ingresso libero. Le visite musicali sono a ingresso libero, tranne quella alla Biblioteca Medicea Laurenziana (9 euro, prenotazione obbligatoria). Conversazioni e monumenti sonori sono gratuiti.
Biglietti e prenotazioni sono disponibili sul sito hommearme.it, dove quest'anno è possibile anche acquistare online, tramite il servizio BOXOL, i biglietti degli eventi a pagamento.
Il festival è sostenuto da MIC, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze/Estate Fiorentina e Fondazione CR Firenze, in collaborazione con la Direzione regionale dei Musei nazionali della Toscana, le Biblioteche Comunali Fiorentine e numerose altre istituzioni cittadine.