Biografie festival

Un progetto di Cantiere Obraz dal 19 al 22 febbraio al Teatro di Cestello, quattro giorni di iniziative, mostre e spettacoli

Quattro giorni di iniziative, mostre e spettacoli dedicati al valore della vita di ognuno di noi: con 𝗕𝗜𝗢𝗚𝗥𝗔𝗙𝗜𝗘, Cantiere Obraz pone l’accento sulle nostre esistenze - reali, immaginarie, idealizzate, sognate, sospese o perdute - per riconnetterci a una narrazione autentica della storia. Perché una biografia è proprio questo: un ponte, un’occasione per creare legami, uno strumento per proteggere la dignità dell’individuo e, al tempo stesso, il senso dell’incontro tra gli esseri umani.

Costruttori di ponti

Il Festival si apre alle 17:00 con l’inaugurazione di “Biografie: storie di vite nel Quartiere**”, mostra interattiva realizzata in collaborazione con i Ciuchi Mannari. Un’esposizione fotografica e sonora nata da interviste agli abitanti dell’Oltrarno, dove il pubblico potrà contribuire lasciando traccia della propria storia. Alle 18:30, la mise en espace “FIORENTINI FANTASTICI - Giorgio La Pira: Costruttore di Ponti**” a cura di Cantiere Obraz, omaggia il "Sindaco Santo" e la sua opera di cambiamento sociale volta al bene comune.

Tra santità e sanità

La scrittura delle nostre biografie nasce dall’incontro con le ragioni più intime - reali o immaginarie, sagge o folli - in un dialogo costante tra teatro e comunità. “Essere archetipi” condotto da Elisa Bellu, è il laboratorio aperto a tutti (dalle 17.30 alle 19.00), che nasce da un’indagine sui personaggi, o meglio stereotipi, in cui l’essere umano si identifica da sempre. Alle 20:45, il reading “Quando ero matto”* di Luigi Pirandello porta in scena il duello dialettico e fisico tra le identità di Fausto Bandini. Due interpreti d'eccezione, Paolo Ciotti (Cantiere Obraz) e Dimitri Frosali (Arca Azzurra), danno corpo e voce a un uomo la cui generosità "francescana" viene scambiata per follia, indagando il confine sottile tra l'altruismo puro e la sanità mentale codificata dal mondo. La giornata sarà introdotta da un laboratorio sulle maschere della Commedia dell’Arte e i personaggi che la abitano.

Vite tra destino e volontà, tra scelta e comunità

La giornata è dedicata al teatro e i suoi personaggi. Alle 18:00, il critico Matteo Brighenti conduce l'incontro “Vite che sono anche la mia”: un viaggio nel teatro che svela biografie attraverso un gioco di specchi, dove l'interprete smette di fingere per rivelarsi allo spettatore. Questa riflessione introduce lo spettacolo “Arpagone” (ore 21:00), testo originale di Michele Santeramo che trasforma l’avaro di Molière in un inquietante "commerciante di vite umane". La messa in scena sarà l'esito di un laboratorio intensivo curato da Santeramo e dedicato alla cittadinanza, che si svolgerà durante il corso della giornata (https://cantiereobraz.it/arpagone-biografie/)

Realtà e fantasia / Il valore della poesia 

L'ultima giornata è dedicata ai più piccoli e al potere salvifico della poesia. Alle 15:00, l’animazione teatrale “Abbasso la guerra**”, ispirata a Gianni Rodari, guida i bambini alla scoperta della pace. Alle 17:00, chiude il festival lo spettacolo “Alice Cascherina”, un viaggio fantastico tra i personaggi delle fiabe per scoprire che siamo noi i veri autori delle nostre biografie.

Cantiere Obraz opera in collaborazione con Teatro di Cestello, Acli Cestello e Ciuchi Mannari.

Programma, info e prenotazioni su www.cantiereobraz.it

Contatti: info@cantiereobraz.it - 392 3034894 (Tel/WhatsApp)

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