Beethoven e Cherubini

L' 11 marzo 2026 al Teatro Verdi di Firenze Diego Ceretta guida l’Orchestra della Toscana accompagnato dal pianoforte di Martina Consonni

  • Mercoledì 11 marzo 2026, ore 21:00 - Firenze, Teatro Verdi

Dopo la tournée in Spagna, Diego Ceretta e l’Orchestra della Toscana arretrano di qualche decennio e mettono a fuoco un punto sensibile della storia musicale: il primo quarto dell’Ottocento, quando il linguaggio classico si tende, si complica, cambia pelle. Il programma accosta due modi diversi – e sorprendentemente comunicanti – di abitare quella stagione: Ludwig van Beethoven, nel momento in cui il concerto per pianoforte smette di essere “brillante” e diventa terreno drammatico; e Cherubini, fiorentino trapiantato a Parigi, che proprio Beethoven guardava come a una guida ideale.

Ad accompagnarlo è Martina Consonni, pianista di forte personalità: tecnica solida, fraseggio naturale, un suono pieno senza compiacimenti. Un’artista già di casa nelle grandi sale europee, capace di unire chiarezza strutturale e immaginazione timbrica.

Nella seconda parte, la Sinfonia in re maggiore di Luigi Cherubini (1815), commissionata a Londra dalla Royal Philharmonic Society, mostra il volto meno atteso del compositore celebre per il teatro: un sinfonismo compatto, nervoso, lavorato con rigore contrappuntistico. Il modello haydniano è riconoscibile, ma sotto il nitore formale si avvertono inquietudini nuove: scarti armonici, densità improvvise, fiati che aprono “oasi” d’aria.

Accostare Beethoven e Cherubini non significa soltanto confrontare due stili, ma illuminare un’epoca da due lati diversi: Vienna e Parigi, il sinfonismo in trasformazione e il teatro che entra nell’orchestra. Un dialogo che, al Teatro Verdi – a pochi passi da Santa Croce, dove un monumento ricorda Cherubini tra i grandi italiani – acquista anche un valore simbolico.

 

Per maggiori informazioni visitare il sito in calce.

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