Alaa Faraj presenta Perché ero ragazzo (Sellerio, 2025), il racconto del viaggio verso l’Europa, dell’arresto, della condanna e dei primi dieci anni trascorsi in carcere. L’incontro fa parte della XXXII edizione di “Leggere per non dimenticare”.
Un viaggio segnato da speranze e pericoli, dalle morti in mare all’arresto, dalla condanna ai primi dieci anni trascorsi in carcere.
In Perché ero ragazzo (Sellerio, 2025), Alaa Faraj ripercorre la propria storia con uno sguardo che cambia nel tempo: dallo smarrimento iniziale a una consapevolezza più lucida, mantenendo però una paradossale fiducia nello Stato e nella possibilità che la verità possa emergere.
Il racconto attraversa le indagini, condotte anche sulla base di poche testimonianze raccolte in una situazione di forte trauma, e la lunga esperienza della detenzione. Ma dentro il carcere trovano spazio anche la voglia di studiare, la felicità degli incontri, la necessità di resistere e quella quotidiana alternanza di paura e frustrazione che accompagna chi si trova privato della propria libertà.
L’incontro fa parte della XXXII edizione di “Leggere per non dimenticare”.
Informazioni
L’incontro si svolgerà nella Sala storica Dino Campana. La partecipazione è gratuita e la prenotazione è consigliata attraverso la piattaforma online dedicata oppure contattando la Biblioteca al numero 055 2616512 o all’indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it. La prenotazione è valida fino a 15 minuti prima dell’inizio dell’incontro.
Gli incontri possono essere seguiti anche in streaming sul canale YouTube della Biblioteca delle Oblate.