Presentazione del libro "Populismo miliardario. Stati Uniti e democrazia imperialista nel nuovo ciclo politico"

Di Franco Palumberi e Andrea Schenone - Edizione Lotta comunista, 2025

Al suo giuramento, Trump ha decretato la fine del "declino" americano e l’inizio di una "nuova età dell’oro", alludendo alla "Gilded Age" che negli ultimi decenni dell’Ottocento vide il tumultuoso sviluppo del capitalismo americano, sino alla sua irruzione imperialista. È davvero un segno dei tempi che dalla presidenza americana si immagini di poter fronteggiare il "declino" degli Stati Uniti resuscitandone le politiche e i modelli della sua "ascesa" imperialista, quasi a mimare l’alba per sfuggire all’imbrunire. Qualunque posizione contingente possa assumere l’amministrazione Trump, la tendenza generale della contesa globale è definita, e comunque non sarà invertita la nuova corsa al riarmo. Ma il nuovo "nazionalismo americano" può fare la differenza tanto nel "rallentamento" quanto nella "accelerazione" del disfacimento delle vecchie relazioni, e lo stesso vale per le controreazioni in Cina, in Europa, in Giappone e nelle altre potenze. Sopravviverà l’ordine multilaterale? Tra crisi e tensioni che un giorno potranno essere la proverbiale "goccia che fa traboccare il vaso", il "vaso di gocce" sotto la presidenza Trump si riempirà più o meno velocemente? 
A cura del Circolo Operaio di Firenze 

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