Festival di Cinema e Donne 2026

Giovedì 22 ottobre ore 21, Kasia Smutniak ospite al festival di Cinema e Donne, presenta il suo ultimo documentario: Mustang

Un festival vive dei film che sceglie e delle relazioni che costruisce, ed è la sorellanza a guidare questa 47ª edizione del Festival di Cinema e Donne, un filo che unisce autrici, esperienze e generazioni, creando occasioni di confronto e spazio per nuove voci.

Al via mercoledì 21 ottobre e in programma fino a domenica 25 al Cinema La Compagnia di Firenze, con la direzione artistica di Camilla Toschi e organizzata dall’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, nell’ambito della “50 Giorni di Cinema a Firenze”, il Festival inaugura con la regista neozelandese Jane Campion. Prima donna a vincere la Palma d’Oro e due volte premiata con l’Oscar, Campion sarà protagonista di due degli appuntamenti più attesi di questa edizione, l’apertura e la cerimonia di chiusura.

Attesa ospite della giornata di giovedì 22 ottobre la regista Kasia Smutniak, che dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma arriva al Cinema La Compagnia di Firenze con la sceneggiatrice Marella Bombini e la montatrice Ilaria Fraioli, per presentare (ore 21.00) il suo ultimo documentario, Mustang. A conferma della sensibilità del suo percorso documentaristico, dopo Mur Smutniak firma un'opera intrisa di grazia che riflette sul flusso del tempo e sul concetto buddhista di Samsara. Un racconto intimo in cui la memoria familiare si trasforma in un potente atto collettivo d'amore e di speranza.

Il Concorso si inaugura alle 17.00 con Sad Girlz di Fernanda Tovar, già vincitore dell'Orso di Cristallo (Crystal Bear) e del Grand Prix della Giuria nella sezione Generation 14plus al Festival di Berlino 2026. Un esordio intimo e sensibile che esplora le diverse reazioni al trauma nel passaggio all'età adulta.

Sempre in concorso sarà presentato El Deshielo (The Meltdown) di Manuela Martelli (ore 19.00), già nella selezione ufficiale Un Certain Regard al Festival di Cannes 2026, con cui la regista torna a esplorare la memoria storica cilena adottando l'incolpevole sguardo dell'infanzia. Un'opera intima e politica che usa la metafora del disgelo per far riaffiorare i traumi rimossi e le verità taciute di un Paese in transizione.

Spazio anche alla letteratura con la presentazione, in collaborazione con La Casa delle Donne di Firenze, del libro Sibilla, Strega, Sirena. Lina Mangiacapre (ore 18.30 - Saletta del Cinema La Compagnia), un viaggio affascinante alla scoperta di Lina Mangiacapre (1946-2002), figura tra le più originali, radicali e sperimentali del femminismo italiano. Sarà presente l’autrice Marialaura Simeone in conversazione con Isabella Mancini.

Tra gli incontri più attesi, la lezione “Per una storia transfemminista del cinema” di Céline Sciamma, protagonista anche della conversazione “Riscrivere lo sguardo” con la regista Adele Tulli. Il confronto introdurrà la proiezione del mediometraggio Tutti Frutti e del nuovo montaggio di Tomboy, entrambi diretti da Sciamma.

Presenti al festival Francesca Archibugi, che presenterà Carla Lonzi. Dentro e fuori dal mondo, ritratto pubblico e privato di una figura centrale del femminismo italiano; e Paloma Schneideman, in concorso con Big Girls Don’t Cry, racconto di formazione tra desiderio, identità e scoperta della sessualità, primo lungometraggio nato dal programma promosso da Campion.

Oltre al già citato Big Girls Don’t Cry saranno presentati in concorso il messicano Sad Girlz di Fernanda Tovar, il cileno El Deshielo di Manuela Martelli, lo spagnolo La Furia di Gemma Blasco e il sudcoreano En Route To di Yoo Jaein. A valutarli sarà una giuria composta dalla giornalista Daniela Brogi, l’attrice e regista Caroline Deruas Peano e Giuliana Fantoni, Presidente della FICE - Federazione Italiana Cinema.

Tra gli eventi speciali anche il body horror Saccharine di Natalie Erika James.

Anche per questa edizione il Festival rinnova il suo impegno per la parità nel settore audiovisivo con “L’Assemblea”, progetto nato da un’idea dell’attrice Jasmine Trinca, con l’obiettivo di confrontarsi sulle difficoltà professionali e sulla parità di genere, per individuare strategie comuni e rafforzare la rete delle professioniste. Ad arricchire il confronto anche il panel Cercando la parità: l’esperienza di Dones Visuals in Spagna, con Yolanda Olmos e Carlotta Schiavon, moderato da Adele Tulli.

Tutte le info sul sito in calce

Scroll to top of the page