Orchestra della Toscana

Il 7 maggio al Teatro Verdi dirige Diego Ceretta con due solisti d’orchestra in primo piano: Emilio Cecchini al clarinetto e Umberto Codecà al fagotto

Un programma che attraversa il Novecento e l’Ottocento, con due solisti d’orchestra in primo piano e un direttore di casa. Sul podio Diego Ceretta, direttore principale dell’ORT, qui impegnato in un repertorio che alterna intimità cameristica e vigore sinfonico.

Si comincia con Langsamer Satz di Anton Webern, composto nel 1905: una pagina per archi giovanile e ancora tardo-romantica, ispirata dal mondo affettivo di Brahms e Mahler, densa di cantabilità malinconica. Segue il Duetto-Concertino per clarinetto, fagotto, archi e arpa di Richard Strauss, scritto nel 1947: favola strumentale in un solo atto, in cui i due strumenti si inseguono, si sfidano e infine si accordano. Una musica leggera, ricca di charme e allusioni.

I solisti sono Emilio Checchini al clarinetto e Umberto Codecà al fagotto, prime parti dell’ORT.
Chiude la Sinfonia n. 1 op. 11 di Felix Mendelssohn, composta a quindici anni: un esordio sorprendente, che fonde rigore formale, entusiasmo giovanile e quella vena lirica che sarà la cifra del suo stile maturo.

Per informazioni tel. 055 0681726 - teatro@orchestradellatoscana.it

Biglietti in vendita online su Ticketone.it e alla Biglietteria del Teatro Verdi (tel. 055 212320)

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